Tribunale
Calcestruzzo non conforme, si ascoltano i testi in aula
di Redazione Teramo

TERAMO. Negli ultimi due mesi il parcheggio del lungofiume a Teramo è stato teatro di sette furti. Episodi messi a segno con la tecnica della “spaccata” che, oltre alla sottrazione di oggetti come borse, computer portatili, zaini e borsoni da viaggio, hanno causato rilevanti danni materiali ai veicoli. In diversi casi sono stati infatti infranti finestrini e lunotti.
Alle denunce si sono affiancati appelli pubblici, rivolti anche ai responsabili rimasti ignoti, per la restituzione di alcuni effetti personali ritenuti importanti sotto il profilo familiare o lavorativo. Residenti e frequentatori delle strutture sportive della zona — tra centri sportivi, palestre e piscina — chiedono interventi mirati, in particolare un potenziamento dell’illuminazione, l’installazione di videocamere e un aumento dei controlli.
Secondo la percezione diffusa, supportata anche da alcune fonti investigative, ad agire sarebbe una banda stanziale che colpisce in fasce orarie ben definite, sfruttando la possibilità di fuga in più direzioni.