Turismo
Pineto vola a Rimini: al TTG Travel Experience tra promozione del litorale, Cerrano e turismo senza barriere
di Tito Di Persio

Avevano scelto la campagna per avvicinarsi senza dare nell’occhio a una casa isolata tra Frondarola e Valle San Giovanni. Auto lasciata sul ciglio della strada, un sacco con gli attrezzi da scasso e il percorso da completare a piedi attraverso i terreni.
Il piano di due presunti ladri, però, avrebbe incontrato un ostacolo decisamente inatteso: i cani a protezione di un gregge transumante.
Secondo quanto ricostruito, i due si sarebbero avvicinati alla proprietà portando con loro un sacco nel quale erano custoditi diversi strumenti, tra cui anche un trapano a mano. Arrivati nei pressi della recinzione, avrebbero tentato di scavalcarla.
Proprio in quel momento sarebbero entrati in azione due pastori abruzzesi e un meticcio bianco e nero che accompagnavano e sorvegliavano il gregge.
I cani avrebbero percepito la presenza dei due estranei come una possibile minaccia per gli animali affidati alla loro protezione. La reazione è stata immediata: sono partiti all'inseguimento.
A quel punto, per i due uomini, non sarebbe rimasto altro che scappare attraverso la campagna e tornare velocemente verso la strada. Nella fuga precipitosa avrebbero perso anche parte dell'attrezzatura portata con loro, compreso il trapano a mano rimasto a terra.
Un tentativo di raggiungere una casa che, almeno questa volta, sarebbe dunque terminato prima ancora di cominciare.
A fare da antifurto non sono state telecamere, sirene o sofisticati sistemi elettronici. Sono bastati l'istinto e il senso di protezione di tre cani da gregge, capaci di trasformare in pochi secondi quella che doveva essere un'incursione silenziosa in una fuga a gambe levate tra i campi.