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Sicurezza

Fra Alba Adriatica e Villa Rosa spunta il "rifugio" per droga e degrado

Il sopralluogo di due consiglieri: «Non possiamo voltare lo sguardo altrove, qui è una emergenza»

Due immagini della struttura
Due immagini della struttura
di Giancarlo Falconi
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ALBA ADRIATICA. Un locale abbandonato trasformato in rifugio per il degrado e per la droga, a pochi passi da una delle principali vie di collegamento tra Alba Adriatica e Villa Rosa. È quanto emerso da un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi in un manufatto dismesso oltre il ponte che unisce le due località, dove sono state documentate condizioni di grave incuria e pericolo. A portare alla luce la situazione è Renato Pantoli, consigliere comunale di Alba Adriatica, che ha denunciato pubblicamente quanto rinvenuto all’interno della struttura.

Nuova fine

Una realtà che, secondo i due amministratori, Pantoli e Luciano Giansante (consigliere provinciale) non può più essere relegata a semplice episodio di marginalità. La presenza di siringhe usate, giacigli di fortuna e resti di sostanze stupefacenti rappresenta un rischio concreto per la sicurezza e la salute pubblica. Pantoli e Giansante hanno annunciato che porteranno la questione nei rispettivi consigli comunali, chiedendo interventi immediati e risposte concrete. «Non possiamo voltare lo sguardo altrove», ha concluso Pantoli. «Qui non c’è solo degrado: c’è un’emergenza che riguarda l’intera comunità».

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