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L'inchiesta

Elisoccorso Abruzzo, scatta la fase transitoria: più operatori in campo per evitare lo stop

Dopo le gare senza offerte, la Regione attiva un assetto provvisorio per garantire la continuità del servizio tra Pescara e L’Aquila, in attesa di una soluzione strutturale

Elisoccorso Abruzzo, scatta la fase transitoria: più operatori in campo per evitare lo stop
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. L’elisoccorso abruzzese entra ufficialmente in una fase di gestione transitoria. L’obiettivo immediato è uno solo: evitare che un servizio essenziale dell’emergenza-urgenza regionale possa fermarsi, anche soltanto temporaneamente, dopo le difficoltà registrate nelle procedure di affidamento.

A mettere nero su bianco il nuovo assetto è una comunicazione del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo indirizzata ai vertici delle Asl, ai responsabili del 118, delle basi HEMS, del NUE 112 e del Soccorso Alpino.

Nel documento vengono richiamate apertamente le criticità emerse nelle procedure di gara per il servizio regionale di elisoccorso, concluse senza la presentazione di offerte. Una situazione considerata particolarmente delicata, tanto da poter determinare un serio rischio per la continuità del sistema dell’emergenza sanitaria regionale.

Per scongiurare qualsiasi interruzione, la Regione ha avviato una serie di interventi in raccordo con istituzioni ed enti coinvolti. Tra le soluzioni prese in considerazione figurano forme di convenzionamento con il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, con la Guardia di Finanza e possibili collaborazioni con altre Regioni, tra cui Marche, Umbria e Lazio.

Parallelamente è stato chiesto ad Areacom di individuare operatori disponibili attraverso procedure compatibili con il carattere di urgenza della situazione.

Da questo quadro nasce un calendario operativo provvisorio che, almeno per il momento, prevede l’alternanza di più soggetti.

Per la centrale operativa di Pescara, dal 19 settembre e fino a nuova comunicazione, è previsto l’intervento di Elitaliana.

Per la centrale operativa dell’Aquila, invece, dal 17 al 23 settembre il servizio viene garantito da Avincis.

La stessa Regione precisa che il calendario potrà essere successivamente modificato e migliorato. Un passaggio che conferma come l’organizzazione sia ancora in piena evoluzione e come la soluzione attuale rappresenti soprattutto uno strumento per garantire la continuità operativa in attesa di un assetto stabile.

Resta quindi aperta la questione centrale: quale sarà il modello definitivo dell’elisoccorso abruzzese?

La priorità, in queste ore, è stata evitare il vuoto operativo. Superata la fase più delicata, serviranno però risposte precise su mezzi disponibili, numero degli equipaggi, copertura contemporanea delle basi, costi complessivi e capacità di sostituzione in caso di guasti, manutenzioni o indisponibilità.

L’elisoccorso non può vivere di proroghe e soluzioni ponte permanenti. Una gestione transitoria può essere necessaria per attraversare l’emergenza, ma il sistema regionale avrà bisogno rapidamente di una soluzione strutturale, stabile e soprattutto capace di garantire sicurezza e continuità senza dover rincorrere, settimana dopo settimana, nuovi equilibri operativi.