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L'appuntamento

È il giorno della Fiamma Olimpica a Teramo: percorso, divieti e l’evento in centro città

Il passaggio della torcia olimpica trasforma il cuore di Teramo: strade chiuse, modifiche al traffico e una cerimonia dedicata ai valori dello sport, della pace e della solidarietà

È il giorno della Fiamma Olimpica a Teramo: percorso, divieti e l’evento in centro città
di Redazione Teramo
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TERAMO. ll transito della Fiamma Olimpica Milano Cortina 2026 a Teramo è in programma per oggi, sabato 3 gennaio, indicativamente tra le 15:30 e le 17:30.

Il convoglio attraverserà Viale Crispi, Porta Reale, Corso de’ Michetti, Corso Cerulli, Corso San Giorgio, Piazza Garibaldi, Viale Crucioli e Via Cadorna, con partenza e raccolta in Viale Crispi e scioglimento in Viale Crucioli/Via Cadorna.

Divieti di transito e sosta

Per garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione, dalle ore 14:00 fino al termine dell’evento sarà vietato il transito veicolare lungo tutto il percorso interessato. Divieto di sosta con rimozione coatta previsto in particolare su Corso de’ Michetti e Corso Cerulli.

L’evento in Largo San Matteo

Nel pomeriggio, a partire dalle 17:00, Largo San Matteo ospiterà una cerimonia pubblica dedicata ai valori della Fiamma Olimpica: solidarietà, condivisione e amicizia. Il centro cittadino diventerà uno spazio di festa e riflessione, con il coinvolgimento di associazioni sportive, realtà solidaristiche, Caritas, SAI, Sci Club, Liceo Musicale Braga e Patto per la Lettura.

Sport, musica e testimonianze

Per oltre un’ora si alterneranno letture, musica e interviste a protagonisti dello sport e dell’impegno civile. Tra i partecipanti: Shadi Al-Tabatibi, Franco Chionchio, Catia Di Domenico, Normanno Di Gennaro, Raffaella Del Vinaccio e l’atleta paralimpico Simone De Maggi. Interventi musicali affidati a Linda Valori, accompagnata dal chitarrista Fabio Macera.

Il messaggio della città

«Il passaggio della Fiamma Olimpica è un momento denso di emozioni per Teramo – ha dichiarato il sindaco Gianguido D’Alberto – e rappresenta un’occasione per ribadire il valore dello sport come strumento di pace, inclusione e cultura dei diritti».