Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMOO. Un angolo di territorio che dovrebbe essere cartolina e orgoglio paesaggistico si sta trasformando, giorno dopo giorno, in una discarica a cielo aperto. Sulla Strada Provinciale, la passeggiata dei teramani con vista sul Gran Sasso e, all’altezza del comune di Teramo in via Brodolini, persino uno scorcio di mare, emerge una realtà fatta di abbandono, incuria e responsabilità mancate.
Un panorama a 360 gradi deturpato dall’azione indisturbata di ignoti che, nonostante l’attivazione del servizio domiciliare da parte di Teramo Ambiente e Mo.Te., continuano a sversare rifiuti senza alcun rispetto per il territorio.
Nel corso delle settimane si sono accumulati materassi, pneumatici, sacchi colmi di ogni genere di scarto: organico, indifferenziato, plastica, vetro, lattine e carta. Un degrado che sta compromettendo l’equilibrio ambientale dell’area boschiva in modo sempre più grave, con danni che rischiano di diventare irreversibili. E mentre i rifiuti aumentano, restano sospese le domande dei cittadini: dove sono i controlli? Dove sono la Polizia Locale, la Polizia Provinciale, i sistemi di fototrappole annunciati?
Di fronte a questo scenario, la comunità chiede una risposta concreta: l’organizzazione di una domenica ecologica — o giornata straordinaria di bonifica — promossa dagli assessorati all’Ambiente della Provincia, del Comune di Teramo e di Torricella, coinvolgendo volontari, associazioni e operatori del settore.
Perché la difesa del territorio non può restare solo una promessa, ma deve diventare azione condivisa. Noi siamo pronti a fare la nostra parte. E le istituzioni, lo sono altrettanto?