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Il furto

Dieci minuti di razzia al liceo Maior di Pescara, i computer rubati tornano a scuola: li ha ritrovati una pattuglia di Pineto

I Carabinieri hanno intercettato un'auto con a bordo una coppia residente fuori provincia e, insospettiti dal nervosismo dei due, hanno perquisito il veicolo

Dieci minuti di razzia al liceo Maior di Pescara, i computer rubati tornano a scuola: li ha ritrovati una pattuglia di Pineto
di Tito Di Persio
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PESCARA. Sono tornati questa mattina, 28 settembre, sui banchi del liceo scientifico "Maior" di Pescara i computer portatili trafugati nella notte del 21 settembre. I Carabinieri della Stazione di Pineto hanno restituito il materiale informatico al dirigente scolastico, il professor Gianluca Santilli.

Il colpo era durato appena una decina di minuti. Un uomo con il volto coperto da un passamontagna nero e le mani protette da guanti dello stesso colore aveva forzato la porta di accesso ed era entrato nella scuola, facendo attenzione a non far scattare i sensori degli allarmi. Aveva scassinato la macchinetta delle bevande e poi si era introdotto nell'aula multimediale, da cui aveva portato via diversi computer. Subito dopo era passato nel contiguo istituto "De Cecco", dove aveva forzato un'altra macchinetta e diverse porte.

A far tornare a casa i computer è stato un normale controllo del territorio a Pineto.

I Carabinieri hanno intercettato un'auto con a bordo una coppia residente fuori provincia e, insospettiti dal nervosismo dei due, hanno perquisito il veicolo. All'interno hanno trovato 16 portatili di marca Samsung e Acer, un passamontagna nero, abiti scuri e vari attrezzi da scasso.

La coppia non ha fornito spiegazioni esaustive sul possesso dei computer e i successivi controlli hanno confermato che erano quelli sottratti a Pescara, ora riconsegnati alla scuola.La perquisizione è proseguita nella camera del b&b di Pineto in cui i due soggiornavano temporaneamente. Lì i militari hanno rinvenuto altri computer, risultati rubati nella notte del 16 settembre all'Istituto "Montani" di Fermo. I due erano stati denunciati a piede libero nei giorni scorsi. Per loro vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.