Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Un detenuto egiziano di 48 anni, originario di Roma e ristretto da alcuni mesi nella casa circondariale di Castrogno, è deceduto nella serata di ieri all’interno della sua cella.
Secondo le prime informazioni, l’uomo sarebbe stato colpito da un arresto cardiaco. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella di una possibile inalazione di gas proveniente da bombolette da campeggio, utilizzate all’interno della cella. Saranno gli accertamenti medico-legali a chiarire le cause del decesso e a stabilire l’eventuale collegamento tra l’utilizzo delle bombolette e la morte del detenuto.
Sul caso è intervenuta la Procura della Repubblica di Teramo, che ha aperto un fascicolo coordinato dal pubblico ministero Laura Colica. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Mazzini di Teramo, dove lunedì pomeriggio alle ore 15 sarà eseguita l’autopsia.
L’esame autoptico sarà affidato al medico legale Davide Girolami e dovrà fornire elementi utili a ricostruire gli ultimi momenti di vita del 48enne, accertando se il decesso sia riconducibile all’inalazione del gas o ad altre cause.
Le indagini proseguono per fare piena luce su quanto accaduto all’interno del carcere teramano