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di Giancarlo Falconi

TERAMO. Trentasette anni trascorsi tra impasti, lievitazioni, ricerca e competizioni. Nicola Sardella, 58 anni, pizzaiolo teramano e anima di Nicola Sardella Pizza d’Autore, torna a Master Pizza Champion per l’edizione 2026 con un obiettivo dichiarato: provare a conquistare il titolo.
Il talent dedicato ai professionisti dell’arte bianca partirà il 5 ottobre e andrà in onda ogni lunedì alle 20.15 per sei appuntamenti su SKY 913, Canale Italia 121 e in streaming. Per Sardella non sarà la prima esperienza nel programma: aveva già partecipato nel 2023, quando era legato alla Pizzeria Mr Berry’s di San Nicolò a Tordino.
Dalla formazione alla ricerca sugli impasti
Nato a Teramo nel 1968 e diplomato geometra, Sardella si avvicina alla pizza quasi per caso. Da una prima esperienza familiare nasce una curiosità che negli anni diventa mestiere e studio continuo.
Nel suo percorso incontra professionisti come Angelo Iezzi, Simona Lauri, Piergiorgio Giorilli e Corrado Di Marco, affiancando alla formazione anche una costante sperimentazione personale.
La sua filosofia punta soprattutto sull’equilibrio tra tecnica, ingredienti e identità territoriale. Ventricina teramana, porchetta e zafferano di Navelli trovano spazio nelle sue proposte, accanto a lavorazioni come padellino, romana fina e pinzata.
Tra i progetti sviluppati c’è anche la Pinzata Teramana, realizzata con una miscela che comprende farina integrale, crusca, soia, riso e farro. E tra le pizze a cui è più legato ce n’è anche una apparentemente semplice, con patate a lamelle e rosmarino, senza mozzarella.
Le gare come occasione di confronto
Le competizioni hanno accompagnato buona parte della carriera di Sardella, che le considera soprattutto un’occasione per confrontarsi con altri professionisti e continuare a migliorare.
Tra i risultati più recenti c’è il terzo posto ex aequo nella categoria Pizza in Pala al Campionato Mondiale della Pizza 2026 di Parma, ottenuto con 791 punti.
A Master Pizza Champion arriverà con quella che lui stesso sintetizza in due parole: «tecnica e cuore». Il format lo metterà alla prova sia sulle conoscenze teoriche sia sulle capacità pratiche, attraverso diverse preparazioni ed eliminazioni successive.
Il legame con Teramo e il progetto di una scuola
Nel percorso professionale resta centrale anche il rapporto con il territorio. Sardella vorrebbe infatti contribuire alla nascita di una scuola a Bellante, in collaborazione con il mondo della formazione alberghiera e con il sostegno delle istituzioni, per trasmettere competenze ai più giovani e offrire nuove opportunità professionali.
Dopo quasi quarant’anni di lavoro, la sfida resta quindi doppia: continuare a imparare e mettere quanto acquisito a disposizione degli altri. Intanto, per Master Pizza Champion, l’ambizione è chiara: vincere.
E se dovesse riuscirci, Sardella ha già indicato a chi dedicherebbe il risultato: a Dio e a suo padre. Il resto è racchiuso nel motto che accompagna il suo lavoro: «Finché c’è pizza c’è speranza».