L'indagine
Unione dei Comuni della Laga, al via l’analisi di cellulari e computer: si indaga sull’ammanco da 800mila euro
di Nikasia Sistilli

GIULIANOVA. La cocciniglia tartaruga del pino è stata individuata anche sui pini di Viale Orsini Nord.
A confermare la presenza del parassita sugli esemplari esaminati è stato il dottor agronomo Carlo Massimo Rabottini, fitopatologo ed European Tree Technician, intervenuto sul posto lunedì 31 agosto dopo la segnalazione arrivata da alcuni residenti della zona, Alessandra, Maria Paola e Rodolfo.
Quello che nelle scorse settimane veniva indicato come uno stato di sofferenza compatibile con una possibile infestazione, dunque, secondo quanto riferito dal Co.N.Al.Pa. Giulianova ETS, oggi trova un primo riscontro sul campo. L'accertamento ufficiale della presenza dell'organismo nocivo spetta ora al Servizio Fitosanitario regionale, già informato della situazione.Il dato riaccende l'attenzione sull'emergenza che sta interessando le pinete e il patrimonio arboreo della costa teramana.
Mentre diversi Comuni hanno già avviato attività di monitoraggio e trattamento, a Giulianova, secondo il Co.N.AI.Pa., non risulterebbe ancora adottato un atto con un programma operativo degli interventi. La situazione viene messa a confronto con quanto già fatto in altri centri della costa. Silvi, dalla fine di giugno, ha trattato tutti gli 800 pini domestici presenti sul territorio comunale sotto la direzione di un dottore forestale incaricato dall'amministrazione.
Alba Adriatica ha affidato il servizio il 23 luglio ed eseguito il trattamento nella pineta di via La Pira. Pineto ha sottoposto a monitoraggio 712 pini, classificandone 322 come gravemente colpiti, e ha avviato i trattamenti dal 17 agosto, trasmettendo la relativa relazione al Servizio Fitosanitario regionale. Roseto degli Abruzzi, invece, ha aperto ieri mattina il primo tavolo operativo coinvolgendo assessori, Ufficio Tecnico, agronomo comunale e Co.N.AI.Pa.
Al centro della contestazione c'è anche il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa. La cocciniglia tartaruga è disciplinata dal decreto del Ministero delle Politiche agricole del 3 giugno 2021, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 21 luglio dello stesso anno. Il provvedimento stabilisce che chiunque venga a conoscenza della presenza, anche solo sospetta, del parassita debba darne immediata comunicazione al Servizio Fitosanitario regionale. Le successive disposizioni individuano inoltre le misure di eradicazione e contenimento, compresi i trattamenti con prodotti autorizzati e le operazioni colturali, ponendo i relativi oneri a carico dei proprietari o detentori dei terreni e delle piante interessate.
Una questione che, secondo il Co.N.AI.Pa., assume particolare rilievo nel caso degli alberi pubblici. «La spesa non è una valutazione discrezionale – sostiene l'associazione – ma fa parte degli obblighi che ricadono sul Comune in quanto proprietario delle piante». La normativa, inoltre, esclude potature drastiche e capitozzature tra le misure da adottare.
Il Co.N.AI.Pa. ricostruisce anche la cronologia delle segnalazioni a Giulianova. L'11 giugno il problema sarebbe stato già noto agli uffici comunali per l'area del Salinello. Il primo luglio la presenza del parassita sarebbe stata confermata anche in Piazza Dalla Chiesa. Il 23 luglio l'associazione avrebbe trasmesso al Comune una nota ufficiale chiedendo il monitoraggio degli alberi e la comunicazione alla Regione. Il 26 agosto, a fronte dell'assenza di un provvedimento operativo, sarebbe stata formalizzata una diffida ad adempiere.
«Sono quasi tre mesi nei quali il Comune ha saputo, ha avuto conferma che l'infestazione si stava diffondendo, è stato sollecitato per iscritto due volte e non ha prodotto un provvedimento», sostiene il Co.N.AI.Pa., sottolineando come la capacità della cocciniglia di propagarsi da chioma a chioma e attraverso l'aria renda particolarmente importante intervenire tempestivamente.
A pesare è anche il rapporto tra i costi delle cure e il valore degli alberi. Secondo i dati citati dall'associazione, un trattamento di endoterapia avrebbe un costo indicativo compreso tra 80 e 100 euro per pianta. Una cifra che viene messa a confronto con la valutazione economica già effettuata dal Comune per alcuni pini di proprietà pubblica. In una relazione tecnico-valutativa acquisita al protocollo comunale il 22 maggio 2024, il valore ornamentale di quattro pini domestici nella concessione dell'Hotel Cristallo sarebbe stato quantificato, attraverso il metodo previsto dal Regolamento del Verde di Giulianova, in 17.600 euro per due esemplari e 14.480 euro per gli altri due, per un valore complessivo di 64.160 euro.
Da qui la posizione dell'associazione: intervenire per curare gli alberi avrebbe un costo inferiore all'1% del valore attribuito agli stessi esemplari dal Comune. Senza interventi tempestivi, invece, al rischio di perdita delle piante potrebbero aggiungersi i costi per abbattimento, smaltimento e sostituzione.
Il Co.N.Al.Pa. chiede quindi un monitoraggio completo del patrimonio comunale dei pini affidato a un tecnico abilitato, la comunicazione ufficiale al Servizio Fitosanitario regionale, l'avvio dei trattamenti sugli esemplari infestati e un cronoprogramma preciso, con date e zone degli interventi. L'associazione si dice inoltre disponibile a partecipare a un tavolo tecnico, sulla scia di quanto già avviato in altri Comuni della costa.
Il presidente del Co.N.Al.Pa. Giulianova ETS, Cristiano Gentile, alza infine il livello della contestazione: «Non stiamo chiedendo un favore, stiamo chiedendo che venga applicato un decreto ministeriale in vigore dal 2021. Quei pini sono patrimonio del Comune e il loro valore lo ha quantificato il Comune stesso. Se l'inerzia si tradurrà nella perdita degli alberi, non avremo un dispiacere estetico ma una perdita di patrimonio pubblico».
E conclude con un richiamo alle eventuali responsabilità: «Una perdita di patrimonio pubblico prodotta da scelte non fatte si chiama danno erariale. Chi ha deciso, chi non ha deciso e chi non ha fatto nulla dovrà risponderne nelle sedi competenti, compresa quella contabile della Corte dei Conti».
La questione, dunque, non riguarda più soltanto la salute di alcuni pini di Viale Orsini Nord, ma la gestione complessiva di un patrimonio arboreo che rappresenta uno degli elementi caratterizzanti del paesaggio urbano di Giulianova. Con l'infestazione ormai segnalata in più punti della costa, la richiesta è quella di passare dalle segnalazioni alle azioni, prima che il tempo trasformi un'emergenza fitosanitaria in una perdita irreversibile di alberi e patrimonio pubblico.