Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Lavori pubblici e commercio, torna al centro del dibattito la gestione dei cantieri nel cuore di Teramo. A riaccendere le polemiche sono le condizioni di Corso San Giorgio, dove la presenza contemporanea di numerose aree di intervento sta creando crescenti difficoltà a cittadini e attività economiche.
Dal principio alla fine della principale arteria del centro storico, il percorso tra transenne, mezzi d'opera e operai rende complicato raggiungere negozi e servizi. La situazione più delicata interessa il tratto iniziale del corso, in prossimità di piazza Garibaldi, dove otto esercizi commerciali, con circa 25 dipendenti, si trovano praticamente circondati dai cantieri. Gli operatori denunciano un inevitabile calo dell'accessibilità e temono ripercussioni sulle vendite proprio nel periodo estivo, tradizionalmente favorevole per il commercio.
Al centro delle contestazioni non c'è la necessità di realizzare le opere pubbliche, quanto l'assenza di una programmazione capace di limitare l'impatto dei lavori sul tessuto economico cittadino. Una gestione che, secondo i commercianti, avrebbe dovuto prevedere una diversa pianificazione delle fasi di cantiere per evitare che un'intera porzione del centro storico rimanesse contemporaneamente interessata dagli interventi.
Resta così aperto l'interrogativo che gli esercenti rivolgono all'amministrazione comunale: sono previste misure di sostegno o forme di ristoro per le attività che stanno subendo le conseguenze economiche dei cantieri, oppure il peso dei disagi ricadrà interamente sulle imprese del centro?