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Occhio alle cifre

Benzina, prezzo sul cartellone diverso da quello alla pompa: nuove segnalazioni. Cosa deve fare il consumatore

Quattro verifiche su cinque hanno evidenziato cifre non coincidenti tra il prezzo pubblicizzato all’ingresso e quello indicato sull’erogatore. Ecco quali controlli fare e a chi rivolgersi

I prezzi
I prezzi
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Il prezzo che attira l’automobilista dalla strada e quello che, pochi metri dopo, compare sulla colonnina della pompa. E non sempre le due cifre coincidono.

È questo il contenuto dell’ennesima segnalazione arrivata alla nostra redazione sul prezzo dei carburanti. Abbiamo effettuato alcune verifiche sui casi indicati dai lettori e, in quattro situazioni su cinque, abbiamo riscontrato una mancata corrispondenza nelle cifre esposte.

Una differenza magari di pochi centesimi al litro, ma che diventa tutt’altro che irrilevante quando si riempie il serbatoio e, soprattutto, quando il consumatore sceglie proprio quel distributore perché attirato dal prezzo visibile dalla strada.

La questione non è affatto secondaria. La normativa impone infatti agli esercenti specifici obblighi di trasparenza e comunicazione dei prezzi praticati. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy gestisce Osservaprezzi Carburanti, il servizio attraverso il quale è possibile consultare i prezzi comunicati dagli impianti di distribuzione presenti sul territorio nazionale.

Anche in passato i controlli della Guardia di Finanza hanno riguardato espressamente la corrispondenza tra il prezzo esposto o pubblicizzato e quello effettivamente praticato al consumatore, classificando la mancata corrispondenza tra le irregolarità riscontrabili negli impianti.

Non solo. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha già aperto istruttorie nel settore carburanti proprio in presenza, tra le altre contestazioni, dell'applicazione alla pompa di un prezzo diverso da quello pubblicizzato.

Cosa può fare l'automobilista?

Prima di iniziare il rifornimento è consigliabile controllare con attenzione il prezzo riportato sul cartellone e confrontarlo con quello visualizzato sulla pompa, facendo attenzione anche alla distinzione tra self service e servito, che può giustificare prezzi differenti.

In caso di discrepanza è utile fotografare il cartellone e il display dell'erogatore, conservare lo scontrino e chiedere immediatamente spiegazioni al gestore. Il prezzo comunicato dall'impianto può inoltre essere controllato attraverso Osservaprezzi Carburanti del Mimit, che pubblica i prezzi praticati comunicati dagli esercenti.

Qualora la differenza non trovi una spiegazione chiara nelle differenti modalità di erogazione o nelle condizioni dell'offerta, il cittadino può rivolgersi agli organismi di tutela dei consumatori e segnalare il caso agli organi competenti. Il Mimit mette inoltre a disposizione il servizio “Segnala Prezzi” per segnalare prezzi ritenuti anomali.

Un consiglio, dunque, prima di impugnare la pistola della benzina: guardate due volte il prezzo. Una sul grande cartello che vi convince a entrare e una direttamente sulla pompa. Perché qualche millesimo può sembrare poco. Ma soprattutto perché il consumatore deve sapere, prima di acquistare, quanto sta realmente pagando.