Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. L’incubo di una giovane donna di ventotto anni si è concluso grazie all’intervento della polizia di Stato, che ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per atti persecutori. Il provvedimento, disposto dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Teramo, ha colpito un uomo residente a Silvi, già gravato da precedenti penali per maltrattamenti in famiglia.
Le indagini condotte dal Commissariato di Atri hanno svelato un quadro allarmante di vessazioni. La relazione tra i due, interrotta dalla vittima poco dopo l'inizio a causa dei comportamenti ossessivi del partner, si era trasformata in una persecuzione sistematica. L’indagato avrebbe messo in atto pedinamenti costanti, anche presso il luogo di lavoro della donna, alternando suppliche a gravi minacce e offese tramite messaggi.
In un episodio di particolare gravità, l'aggressore sarebbe riuscito a introdursi nell'abitazione della vittima, aggredendola verbalmente e strattonandola fisicamente. Tali condotte hanno generato nella ragazza un profondo stato di ansia e paura, costringendola a modificare radicalmente le proprie abitudini quotidiane.
La Procura della Repubblica di Teramo, coordinando l'attività della squadra di polizia giudiziaria, ha raccolto prove schiaccianti che hanno portato l'uomo dietro le sbarre della Casa Circondariale di Castrogno.