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Sanità

Asp1 Teramo, Canzio fa il punto sul risanamento dell'ente: «Io riconfermato commissario, qualcosa di buono è stato fatto»

Il commissario replica alle critiche e parla di nuovi posti di lavoro, nuove entrate e l'obiettivo dell'accreditamento

Roberto Canzio
Roberto Canzio
di Redazione Teramo
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TERAMO. Il commissario straordinario dell’Asp1 Roberto Canzio ha tracciato questa mattina un bilancio delle attività dell’ente nel corso di una conferenza stampa, intervenendo anche sulle critiche mosse dalla Ugl Salute Abruzzo dopo la sua riconferma. «Il lavoro fatto tra risparmi e nuove entrate è evidente – ha detto – ed è il motivo per cui l’assessore Santangelo, la giunta regionale e il presidente Marsilio hanno scelto di rinnovare il mio incarico». Alla domanda su eventuali repliche al segretario regionale Stefano Matteucci, Canzio ha preferito non entrare nel merito.

Risanamento, finanziamenti e nuovi servizi

Al centro dell’incontro i conti dell’ente, storicamente segnati da perdite. Secondo il commissario, le azioni avviate stanno producendo effetti sia sul piano economico sia su quello occupazionale e dei servizi. Tra gli interventi annunciati, il finanziamento Gse per l’efficientamento della casa di riposo di Teramo e, successivamente, di quella di Nereto. Previsti inoltre l’avvio dell’asilo in fase di recupero, operativo da settembre, i lavori sul Regina Margherita con 40 posti letto dedicati a patologie gravi e ulteriori 30 posti in via Taraschi. Complessivamente si stima la creazione di circa 200 posti di lavoro, senza considerare l’indotto.

Accreditamento e recupero immobili

Guardando al 2026, Canzio ha indicato tra gli obiettivi principali l’accreditamento delle strutture e il recupero di 15 appartamenti a Giulianova, vicino all’ospedale, per i quali sarebbe in arrivo un finanziamento. Progetti che, secondo il commissario, dovrebbero rafforzare la rete dei servizi socio-assistenziali sul territorio.

Il nodo cooperative e il recupero delle somme

Nel corso della conferenza è stato affrontato anche il tema dei rapporti con alcune cooperative. «Abbiamo riscontrato una situazione anomala – ha spiegato Canzio – con spese del personale a carico dell’Asp nonostante gli introiti fossero delle cooperative». L’ente ha quindi avviato la richiesta di restituzione di circa un milione di euro, mentre le nuove gare prevederanno che i costi restino interamente a carico dei soggetti affidatari.