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Il fenomeno

Alcol ai minori, la denuncia di un gruppo di genitori di Teramo: video e segnalazioni choc

La denuncia delle famiglie genitori mira proprio a rendere più stringenti le verifiche e a tutelare la sicurezza dei minorenni.

Alcol ai minori, la denuncia di un gruppo di genitori di Teramo: video e segnalazioni choc
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. In Italia la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 18 anni sono vietate per legge. La violazione comporta sanzioni amministrative che vanno da 250 a 1.000 euro e possono raddoppiare in caso di recidiva. In situazioni di reiterazione dell’infrazione, è prevista anche la sospensione dell’attività commerciale per tre mesi.

Il legislatore è ancora più severo quando si tratta di minori di 16 anni: in questo caso, oltre alle sanzioni pecuniarie, la somministrazione di alcol integra un reato penale previsto dall’articolo 689 del Codice penale, punito con l’arresto fino a un anno.

Le responsabilità degli esercenti

Il divieto riguarda ogni luogo in cui possano essere venduti o serviti alcolici: bar, ristoranti, negozi e distributori automatici. La responsabilità non ricade solo sul titolare dell’esercizio, ma anche sui dipendenti, poiché il gestore è chiamato a rispondere delle loro azioni.

La legge impone un obbligo preciso: verificare l’età del cliente. Chiedere semplicemente “sei maggiorenne?” non è sufficiente. È necessario richiedere un documento di identità valido per accertare l’età dell’acquirente o del consumatore.

Chi risponde delle violazioni

Le sanzioni – amministrative o penali, a seconda dei casi – si applicano a chiunque venda o somministri alcolici ai minorenni. Ne rispondono quindi sia il titolare dell’attività sia il personale incaricato della vendita o del servizio. L’obiettivo è garantire un controllo effettivo ed evitare comportamenti elusivi da parte degli esercenti.

La segnalazione dei genitori di Teramo

La questione è tornata al centro dell’attenzione in Abruzzo, dove un gruppo di genitori teramani, che si fanno chiamare “Quelli delle due” – un riferimento all’orario in cui solitamente vanno a prendere i figli dopo una serata con amici – ha lanciato un allarme.

In una lettera aperta, il gruppo ha denunciato episodi ripetuti di somministrazione di alcolici a minorenni in diversi esercizi della zona aprutina. L’odore forte di alcol percepito sui ragazzi al rientro a casa e, soprattutto, numerosi video che circolano tra i giovani, mostrano feste in cui bottiglie di superalcolici vengono consumate liberamente da adolescenti.

La segnalazione, spiegano i genitori, è destinata a trasformarsi in una denuncia formale alle autorità competenti, affinché vengano verificate le responsabilità degli esercenti e garantito il rispetto delle norme.

Una richiesta di maggiore vigilanza

Il caso di Teramo riaccende il dibattito sull’efficacia dei controlli e sull’importanza della prevenzione. Le norme italiane sono chiare e severe, ma la loro applicazione richiede attenzione da parte degli esercenti e vigilanza da parte delle istituzioni. La denuncia dei genitori mira proprio a rendere più stringenti le verifiche e a tutelare la sicurezza dei minorenni.