Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

Nel 2025 la ricostruzione post-sisma in Abruzzo del 2016 registra progressi rilevanti, anche se parlare di “progressi significativi” a quasi dieci anni dalla tragedia lascia spazio a un’amara riflessione.
A maggio 2025 risultano presentate oltre 34.000 richieste di contributi privati per un totale di 15,8 miliardi di euro: quasi 11 miliardi sono stati concessi e più di 7 miliardi già liquidati. Sul fronte pubblico, il 95% dei 3.509 interventi programmati — per un valore complessivo di 4,2 miliardi — risulta avviato, mentre il 28% è in fase di lavorazione o già completato. Si registrano inoltre segnali positivi sul fronte economico, con stime di migliaia di nuovi posti di lavoro e un impatto favorevole sul Pil, pur in presenza di criticità persistenti come la ricostruzione dei centri storici e la gestione dei fondi.
Dati chiave (aggiornamento 2025)
Ricostruzione privata:
Ricostruzione pubblica:
Il caso Colleatterrato
Nonostante i segnali incoraggianti, molte aree mostrano ancora scenari immobili dal 24 agosto o dalla fine di ottobre 2016. Quartieri interi restano cristallizzati nel tempo, con edifici pericolanti da abbattere che diventano luoghi di occupazioni abusive e fonte di rischio per i pochi residenti rimasti.
Siamo andati a Colleatterrato, nel comune di Teramo, dove accanto a esempi di ricostruzione efficiente emergono anche segni di un vero e proprio dissolvimento dello Stato. Dove oltre al problema economico di una mancata ricostruzione, insiste il problema della sicurezza sociale.