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Pescara

Violenza sulle donne, il Centro Ananke: «Tante chiamano, poche riescono a chiedere aiuto»

Nel 2024/25 sono stati 327 i nuovi contatti, ma solo 132 donne hanno avviato un percorso: cresce il numero delle vittime under 30 e anche di minorenni

Violenza sulle donne, il Centro Ananke: «Tante chiamano, poche riescono a chiedere aiuto»
di Paolo Renzetti
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PESCARA. Il numero delle donne che hanno contattato il Centro Antiviolenza Ananke nell'ultimo anno (primo novembre 2024 - 31 ottobre 2025) è rimasto pressoché invariato rispetto all'anno precedente, ma dei 327 nuovi contatti solo 132 hanno avviato effettivamente un percorso di fuoriuscita dalla violenza, e questo dato è più basso rispetto agli anni precedenti.

Sono questi i numeri principali che emergono dal report illustrato oggi dalle responsabili del Centro nell'ambito della manifestazione organizzata dal Comune di Pescara all'Aurum, con centinaia di studenti delle scuole superiori, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, voluta dall'assessore Adelchi Sulpizio che stasera accoglierà al teatro Massimo Dolcenera e Stefano Fresi. 

«La differenza tra chi ci contatta e chi viene presa in carico dimostra che c'è sempre difficoltà ad avviare il percorso di  fuoriuscita dalla violenza, per tanti motivi», ha fatto notare Anna Teresa Murolo, del Centro Ananke. «Fondamentalmente il Centro è più conosciuto ma c'è ancora tanta paura di intraprendere il percorso, anche per mancanza di autonomia economica e abitativa, che possono portare a fare una scelta diversa da quella di allontanarsi dal maltrattante. L'età delle donne è scesa: se in precedenza registravamo come fascia di età più colpita quella tra i 40 e 49 anni, quest'anno ci sono anche donne più giovani, nella fascia 30-39 anni, e purtroppo abbiamo anche accolto donne minorenni (sono il 3%, l'anno scorso il 2%), cioè ragazze, ed è questo il dato che più colpisce perché indica che la violenza sta dilagando anche tra le più giovani, e questo appare allarmante».