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Trasporti a Natale, Giovani democratici denunciano rincari record: «Tornare in Abruzzo è impossibile»

Pia Fenoli parla anche della problematica riguardante i lavori nel tratto abruzzese della A14

Giovani Democratici
Giovani Democratici
di Paolo Renzetti
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PESCARA. I giovani democratici di Pescara denunciano quella che viene definita «la batosta sui trasporti per il ricongiungimento famigliare di studenti e pendolari a Natale».

Questa mattina, sabato 6 dicembre, c’è stato un sit-in dinanzi alla stazione centrale di Pescara. «Oggi vogliamo denunciare una enorme problematica che purtroppo si sta ripetendo ogni anno sempre più spesso: tornare a casa per le festività natalizie sta diventando impossibile da Nord a Sud ma anche verso il nostro Abruzzo. Parliamo - spiega Gileno - di prezzi aumentati di oltre il 100% biglietti introvabili, tratte Milano-Pescara, Milano-Torino per quanto riguarda i treni di oltre 200 euro per quanto riguarda i treni e per gli aerei di oltre 100 euro. È un problema che riguarda il ritorno a casa a Natale e che stiamo trattando come Giovani Democratici e come Partito democratico in Parlamento con una interpellanza del deputato Marco Sarracino, ma è un problema che riguarda tutto l’Abruzzo, la mobilità e le infrastrutture i trasporti da e per la nostra regione che è una regione scollegata e abbandonata sia dal punto di vista del trasporto su gomma, ferro e per via aerea» .

Sulla A14 ritardi per colpa dei cantieri 

La vice presidente regionale dei Giovani Democratici, Pia Fenoli, ha parlato della problematica riguardante i lavori nel tratto abruzzese della A14: «L'unica opzione che rimane nel momento in cui i trasporti vengono ad aumentare di prezzo è quella dell’utilizzo del mezzo privato ma l’arteria principale che collega la nostra regione da nord a sud e viceversa, ovvero la A14, presenta il problema di uno dei tratti più lenti di tutto il Paese con numerosi cantieri e questo impedisce alle persone che si muovono per motivi di studio o lavoro di poterlo fare agilmente, con ritardi che possono arrivare anche spesso ad una, due ore sulla percorrenza. A questo si aggiunge il fatto che la Regione Abruzzo non ha preso alcun tipo di provvedimento sia per una diminuzione o azzeramento dei pedaggi ma neanche una trattativa con Autostrade per l’Italia per risolvere il problema».