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Cultura

Spoltore, una mostra del fotografo Vitale per il Giorno della memoria

L'appuntamento con "Mai più per nessuno – per ricordare l’umanità nell’altro" è per martedì 27 gennaio

Una delle immagini in mostra
Una delle immagini in mostra
di Redazione Pescara
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SPOLTORE. Un’iniziativa culturale di straordinaria intensità che unisce il rigore storico alla potenza del linguaggio visivo: la promuove, in occasione della ricorrenza del Giorno della Memoria, l'Amministrazione comunale di Spoltore in collaborazione della Città della Fotografia.

L’inaugurazione della mostra di Mauro Vitale, intitolata «Mai più per nessuno – per ricordare l’umanità nell’altro» aprirà l'iniziativa alle 18 di martedì 27 gennaio 2026 nei locali comunali di piazza D’Albenzio, alla presenza del sindaco Chiara Trulli e dell’assessore alla Cultura Nada Di Giandomenico.

La mostra

L’esposizione, visitabile fino al 1° febbraio 2026, propone un percorso che, partendo dal valore imprescindibile della Shoah, abbraccia la pari dignità di tutti i popoli vittime di sterminio. All'incontro parteciperà l'autore Mauro Vitale, che illustrerà come la fotografia di una persona non sia solo un'immagine, ma la testimonianza pulsante di un'esistenza e un mezzo capace di farsi voce universale. Per l'occasione, l'autore proietterà anche un contributo video, uno strumento multimediale scelto per rendere ancora più immersiva e immediata la riflessione sui temi trattati, trasformando la visione in un dialogo necessario per superare le barriere dell'indifferenza.

La ricorrenza

«Il Giorno della Memoria non deve essere un rito stanco, ma un grido vivo che scuote le coscienze nel presente - dichiara il sindaco Chiara Trulli -. I cancelli di Auschwitz si spalancavano ottantuno anni fa, ma oggi le ferite ancora sanguinano in tante parti del mondo e ci ricordano tragicamente che la lezione non è stata ancora appresa pienamente. Questa mostra è un atto di resistenza contro l’indifferenza: onoriamo questa giornata, ma non possiamo chiudere gli occhi davanti alle tragedie che continuano a colpire l'umanità. Riconoscere la dignità di ogni popolo vittima di violenza significa scegliere, qui e ora, di lottare contro ogni nuova forma di odio e oblio».

Le immagini

L'assessore alla Cultura Nada Di Giandomenico aggiunge: «Le fotografie di Mauro Vitale sono specchi che ci costringono a guardare in faccia l’umanità tradita, sia quella del passato che quella che oggi soffre a causa dei conflitti e della privazione dei diritti fondamentali. Non esistono gerarchie del dolore: ogni genocidio nasce dallo stesso seme, quello della negazione dell’altro. Abbiamo il dovere di educare anche i nostri giovani non solo a ricordare la storia, ma a leggere i segnali del presente con occhio critico. Questa esposizione vuole essere un anticorpo potente contro il ritorno di vecchi spettri, promuovendo una cultura della pace che sia azione quotidiana e consapevolezza interculturale».

L'iniziativa sarà arricchita da momenti di approfondimento con letture e interventi per analizzare le crisi umanitarie del tempo attuale, offrendo alla cittadinanza uno spazio di riflessione condivisa sulla responsabilità collettiva e sulla necessità di riconoscere sempre l'umanità nell'altro.