Controllo
Montesilvano, locale chiuso per 10 giorni dopo episodi di violenza: era già stato sospeso a giugno
di Paolo Renzetti

SPOLTORE. Il progetto della Nuova Pescara subisce una brusca frenata dopo l'ultima decisione assunta dal consiglio comunale di Spoltore. L’assise cittadina ha infatti votato a maggioranza un documento ufficiale che impegna la giunta a chiedere l’interruzione dell’iter amministrativo. La motivazione principale risiede nella volontà di indire un nuovo referendum consultivo, ritenendo che il mandato ricevuto anni fa dai cittadini sia ormai superato dalle criticità emerse durante la fase di integrazione dei servizi.
La Regione dovrà valutare la legittimità della richiesta
Secondo i rappresentanti di Spoltore, le attuali condizioni della fusione non rispecchierebbero più i vantaggi economici e gestionali inizialmente prospettati.
Il dibattito si sposta ora in Regione Abruzzo, dove l’ente regionale dovrà valutare la legittimità della richiesta e l'impatto sulla tabella di marcia che punta alla nascita del grande polo urbano.
Restano alla finestra Pescara e Montesilvano, i cui amministratori continuano a monitorare con apprensione le mosse dei colleghi spoltoresi.
Le opposizioni si mostrano scettiche
Le opposizioni locali si dividono tra chi vede in questa mossa un atto di coraggio per difendere l'identità del territorio e chi, invece, la bolla come un tentativo di rallentare un processo ormai inevitabile. La parola d'ordine resta autonomia, mentre il rischio di un lungo contenzioso legale tra gli enti coinvolti nella riforma amministrativa si fa sempre più concreto, mettendo in dubbio la scadenza prefissata per la nascita ufficiale del nuovo ente.