Controllo
Montesilvano, locale chiuso per 10 giorni dopo episodi di violenza: era già stato sospeso a giugno
di Paolo Renzetti

PESCARA. L’allarme sulla sicurezza a Pescara torna al centro del dibattito pubblico dopo il gravissimo ferimento di Massimiliano Di Cesare, titolare del noto ristorante La Barcaccia.
L'episodio, avvenuto nella centrale piazza Primo Maggio, ha visto l'imprenditore vittima di un accoltellamento mentre svolgeva la propria attività professionale.
Sulla vicenda è intervenuto con fermezza Mauro Renzetti, presidente del Comitato Pescara Fortis, esprimendo «solidarietà alla vittima ma evidenziando la gravità sistematica della situazione. Si tratta infatti della terza aggressione all’arma bianca registrata in breve tempo ai danni di operatori del settore commercio e ristorazione».
L'appello alle Istituzioni
Secondo Renzetti, «l'ordine pubblico nel cuore della città ha raggiunto un punto critico.» Il presidente sollecita l’amministrazione comunale a «passare dai semplici annunci a un presidio costante del territorio. L’obiettivo è proteggere cittadini, turisti e lavoratori da soggetti in stato di alterazione che agiscono indisturbati, minando l’economia di Pescara».
Verso un fronte comune
La nota di Pescara Fortis si conclude con un richiamo alla responsabilità per tutte le forze politiche. Mauro Renzetti invoca la creazione di una »barriera comune« contro il degrado urbano, sottolineando come «la tutela della legalità non debba avere colore politico. La richiesta è chiara: interventi immediati per evitare il declino definitivo delle strade del centro e restituire dignità e sicurezza ai commercianti locali».