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di Paolo Renzetti

PESCARA. Un ventitreenne di Pescara è rimasto ustionato in modo grave ieri – 28 luglio – a Pescara mentre stava svolgendo, secondo quanto emerso dai primi accertamenti, dei lavori domestici in una abitazione del capoluogo adriatico.
Durante l’utilizzo di una bombola del gas per cause che sono in corso di accertamento il giovane è stato improvvisamente investito da un ritorno di fiamma partito dalla bombola che gli ha causato ferite gravi e ustioni di secondo grado sul 50% del corpo e in particolare sul torace. Il giovane a causa della fiammata ha subito anche una leggera intossicazione alle vie aeree per aver inalato dei fumi che si sono sprigionati dalla bombola.
Una volta scattato l’allarme dopo le grida di aiuto del giovane, è stata immediatamente allertata la sala operativa del 118 che ha disposto il pronto intervento dei soccorsi. I medici arrivati sul luogo dell’incidente con una ambulanza medicalizzata, valutata la gravità della situazione, hanno immediatamente stabilizzato il giovane, prima di trasferirlo in codice rosso in ambulanza nel vicino ospedale civile “Santo Spirito” dove i sanitari hanno preso in carico il giovane per sottoporlo alle prime cure.
Successivamente dopo alcune ore, a causa di un peggioramento delle sue condizioni e del quadro clinico, i sanitari hanno disposto il trasferimento del ferito presso l’attrezzato centro grandi ustionati del complesso ospedaliero del Sant’Eugenio di Roma dove il giovane è arrivato in serata. Sono in corso degli accertati per ricostruire l’accaduto e capire le cause che hanno portato al ritorno di fiamma.