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Il disastro

Rigopiano, l’assoluzione definitiva di Ilario Lacchetta: come ha reagito l'ex sindaco di Farindola

L’ex sindaco di Farindola commenta la sentenza dell'appello bis che mette fine alle accuse di omicidio colposo per la tragedia dell’hotel: «Il peso morale resterà per sempre, ma la giustizia ha chiarito le responsabilità»

Ilario Lacchetta
Ilario Lacchetta
di Luca Di Renzo
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PESCARA. ​La vicenda giudiziaria legata alla tragedia dell'hotel Rigopiano ha raggiunto il suo epilogo definitivo con la sentenza della Corte d’appello di Perugia, che ha confermato l'assoluzione per l'ex sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta. Per l'ex primo cittadino si chiude un capitolo doloroso durato quasi un decennio, segnato da pesanti accuse di omicidio colposo e lesioni, scaturite dal drammatico evento del 18 gennaio 2017 in cui persero la vita 29 persone sotto una valanga.

 

Le dichiarazioni

​Ilario Lacchetta ha descritto questi nove anni come un periodo di profonda sofferenza personale e istituzionale. Nonostante il peso della responsabilità politica, la giustizia ha stabilito che non vi furono omissioni penalmente rilevanti da parte sua nella gestione dell'emergenza e della viabilità che portava alla struttura alberghiera. L'ex sindaco ha ribadito come il dolore per le vittime rimanga una ferita aperta per l'intera comunità di Farindola, ma ha accolto con sollievo il riconoscimento della propria innocenza in sede legale.

La sentenza

​La decisione mette la parola fine a una delle pagine più buie della storia recente abruzzese. Durante il processo, la difesa ha sempre sostenuto l'imprevedibilità di un evento di tale portata e la mancanza di strumenti idonei per fronteggiare una situazione meteorologica senza precedenti. Con questa sentenza, viene meno l'impianto accusatorio che vedeva nel Comune il principale responsabile della mancata evacuazione. 

Il ricordo

​Resta ora il ricordo delle vittime e la necessità di una riflessione profonda sulla prevenzione del rischio idrogeologico e valanghivo in montagna. Ilario Lacchetta, pur libero dalle accuse penali, ha concluso sottolineando che il legame con la tragedia di Rigopiano non si spezzerà mai, auspicando che la verità processuale possa contribuire a una pacificazione, per quanto difficile, tra le parti coinvolte.