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Il caso

Pescara, truffa choc (da 14mila euro) a un anziano: decisiva la segnalazione di un passante

Dopo il furto sono finiti in carcere un uomo di 41 anni e uno di 29: cosa è successo dal colpo all'arresto

La refurtiva
La refurtiva
di Paolo Renzetti
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PESCARA. Rubano una ingente somma di denaro ad un anziano ma vengono scoperti dalla Polizia che ha tratto in arresto a Pescara un 41enne ed un 29enne che, nel pomeriggio di ieri, hanno messo a segno un furto in abitazione ai danni di un 76enne.

Il fatto

La vittima, alle 17.30 del 18 dicembre, mentre passeggiava in centro città, è stata avvicinata da due uomini che, dopo essersi qualificati come Carabinieri, riferivano alla vittima di aver subito un furto in abitazione, convincendola ad accompagnarli in casa per verificare eventuali ammanchi.

Una volta entrati nell’abitazione, dove il 76enne vive solo, mentre uno dei due sedicenti militari intratteneva l’anziano, terrorizzato per la notizia ricevuta, l’altro rovistava nei vari ambienti dell’immobile, rinvenendo e appropriandosi di un ingente somma in denaro custodita in un cassetto. 

Decisiva la collaborazione di un passante 

Un passante, notato l’ingresso nel condominio dei due uomini con l’anziano, incuriosito, ha segnalato la scena al numero di emergenza. L’operatore della Sala Operativa della Questura di Pescara, intuito che potesse trattarsi di un raggiro, ha trattenuto il segnalante al telefono, convogliando sul posto le volanti, le pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine e della squadra mobile. Gli equipaggi, perfettamente coordinati tra loro, hanno bloccato le varie vie di fuga e, rintracciato l’auto nella disponibilità dei due sedicenti Carabinieri, lasciata in sosta con il motore acceso, pronta per la fuga. 

I poliziotti hanno quindi tempestivamente avviato le ricerche delle persone segnalate, notando due uomini, corrispondenti alle descrizioni acquisite, che frettolosamente si dirigevano verso l’auto in loro uso. I due uomini sono stati quindi raggiunti e bloccati dagli agenti. La perquisizione effettuata sul posto, ha permesso di rinvenire, nella tasca di una delle due persone individuate, l’intera somma, corrispondente ad oltre 14.000 euro in contanti.

Il denaro era ancora custodito in una busta da lettera dove l’anziano, nel corso del tempo, aveva faticosamente conservato i propri risparmi. Il 41enne ed il 29enne sono stati quindi arrestati e condotti in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’intera somma, questa mattina, è stata restituita alla vittima, particolarmente commossa per la professionalità e l’umanità dimostrata dagli uomini e dalle donne della Polizia di Stato.