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Il caso

Pescara, tentata rapina a un minorenne: "dacur" per tre giovani, non potranno entrare in alcune zone per 2 anni

Il provvedimento, disposto dalla Questura, riguarda tre minorenni coinvolti nell’indagine su un’aggressione avvenuta ad aprile sul lungomare

Pescara, tentata rapina a un minorenne: "dacur" per tre giovani, non potranno entrare in alcune zone per 2 anni
di Paolo Renzetti
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PESCARA. Sono stati notificati oggi, 18 settembre 2026, i provvedimenti di Dacur (Divieto di accesso alle aree urbane) emessi dalla Questura di Pescara nei confronti di tre minorenni.

Le misure di prevenzione sono state adottate al termine di un'attività investigativa avviata dai Carabinieri della Stazione di Pescara Scalo dopo la denuncia presentata dalla madre di un ragazzo minorenne, aggredito la sera del 12 aprile 2026 nei pressi di un fast-food sul lungomare, in occasione di una tentata rapina.

Pescara, le indagini dopo l’aggressione sul lungomare

Gli investigatori hanno ricostruito l'accaduto attraverso diversi elementi. Sono state analizzate le immagini degli impianti di videosorveglianza, effettuati servizi di osservazione in abiti civili e raccolte testimonianze.

L'attività investigativa ha permesso, secondo quanto riferito dai Carabinieri, di raccogliere elementi ritenuti sufficienti a individuare i presunti responsabili, che sono stati quindi segnalati all'Autorità giudiziaria minorile.

Divieto di accesso per due anni

Considerata la gravità delle condotte contestate e il rischio per la sicurezza urbana, i Carabinieri hanno proposto all'Autorità di pubblica sicurezza l'adozione del DACUR nei confronti dei tre giovani.

La proposta ha ricevuto il nulla osta della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni ed è stata successivamente accolta dalla Questura di Pescara, che ha emesso i relativi decreti.

Cosa prevede il Dacur per i tre giovani

I provvedimenti notificati oggi prevedono per i tre minorenni il divieto, per due anni, di accedere e stazionare in determinate aree e nei locali pubblici e di pubblico intrattenimento interessati dalla misura.

Il provvedimento rientra tra gli strumenti di prevenzione utilizzati dalle autorità per contrastare comportamenti ritenuti pericolosi per la sicurezza e la vivibilità degli spazi urbani.