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Il ricordo

Pescara ricorda Marco La Sorda: un anno senza l'icona della notte e della musica abruzzese

A dodici mesi dalla scomparsa dello storico DJ pescarese, la città adriatica e il mondo della movida si fermano per omaggiare un'anima gentile e un punto di riferimento generazionale

Marco La Sorda
Marco La Sorda
di Luca Di Renzo
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PESCARA. Era il primo agosto del 2025 quando Pescara e l'intero Abruzzo piansero la perdita di Marco La Sorda, storico e amatissimo DJ spentosi all'età di 51 anni dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro la malattia. Volto simbolo del popolo della notte e protagonista indiscusso delle discoteche e dei locali della riviera fin dagli anni Novanta, Marco ha lasciato un vuoto incolmabile non solo nel settore dell'intrattenimento, ma soprattutto nel cuore di quanti ne hanno incrociato il cammino artistico e umano per le sue straordinarie qualità umane oltre che professionali.

A distanza di un anno esatto dalla sua scomparsa, il ricordo del maestro della consolle rimane vivo e luminoso. Fino agli ultimi istanti della sua vita, nonostante il calvario della malattia, La Sorda aveva scelto di non rinunciare alla sua più grande passione, programmando serate e continuando a ideare musica con quell'energia travolgente che lo ha sempre contraddistinto. Numerosi sono stati i messaggi di cordoglio e le iniziative spontanee promosse dai colleghi, dagli amici e dalle istituzioni locali per custodire l'eredità di un artista che sapeva unire le generazioni sotto il segno della condivisione e del divertimento sano.

Tra i primi a ricordarlo con commozione c'è stato il sindaco di Pescara, Carlo Masci, che all'indomani del lutto ne tracciò un ritratto indelebile: “Marco è stato molto più di un DJ: è stato un autentico punto di riferimento per intere generazioni, un ambasciatore della musica capace di far ballare, emozionare e unire migliaia e migliaia di persone sotto il segno della passione e dell'energia”. Parole che rispecchiano fedelmente il sentimento collettivo di una comunità che ancora oggi avverte la sua mancanza nei luoghi simbolo della movida.A dodici mesi di distanza, la musica di Marco La Sorda continua a risuonare nei racconti, nei ricordi di chi ha vissuto le sue serate memorabili e nell'affetto di una città che non ha mai smesso di farlo ballare nel proprio cuore.