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Montesilvano, locale chiuso per 10 giorni dopo episodi di violenza: era già stato sospeso a giugno
di Paolo Renzetti

PESCARA. Atti persecutori, danneggiamento, violazione di domicilio, tentata rapina e violenza sessuale ai danni della sua ex compagna. Queste le accuse di cui deve rispondere un uomo di 51 anni, arrestato dai carabinieri della compagnia di Penne.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, è stata emessa dal gip del Tribunale di Pescara su richiesta del sostituto procuratore Benedetta Salvatore della Procura della Repubblica. Le indagini sono state avviate a seguito della denuncia presentata dalla donna che, trovando nella stazione carabinieri un punto di ascolto e tutela, ha avuto il coraggio di raccontare il quadro di violenze e vessazioni subite negli ultimi mesi. Il racconto lucido e dettagliato della vittima ha permesso ai militari di attivarsi immediatamente.
I due episodi choc
Dalle indagini è emerso che la relazione tra i due si era interrotta tre mesi fa, su decisione della donna. A partire da quel momento l’uomo avrebbe avviato una escalation di minacce, molestie, pressioni e appostamenti, culminata in due episodi di grave violenza.
Il primo episodio, avvenuto alla fine di ottobre 2025, sarebbe degenerato in una violenta aggressione fisica. L’uomo, mentre la donna si trovava nella propria auto, l’avrebbe afferrata per i capelli, trascinata fuori dal veicolo, gettata a terra, per poi rompere il suo cellulare e la borsa. Durante la colluttazione, l’indagato avrebbe effettuato una manovra in retromarcia colpendo la vittima con lo sportello rimasto aperto.
La donna, in lacrime sarebbe stata poi lasciata sola sul posto e soccorsa da alcuni passanti. Il secondo episodio si sarebbe consumato presso l’abitazione della vittima. L’uomo, dopo aver minacciato di sfondare la porta di casa se non gli fosse stato aperto, si sarebbe introdotto nell’appartamento e, dopo aver minacciato la donna di distruggere tutto in casa se non gli avesse consegnato i soldi e la carta di prelievo, avrebbe costretto la donna a un rapporto sessuale non consenziente, approfittando del suo stato di terrore. In questa occasione avrebbe anche paventato di disporre di un’arma, aumentando ulteriormente lo stato di paura della vittima.
L’attività investigativa ha permesso di verificare i fatti denunciati.