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di Paolo Renzetti

PESCARA. Il Pescara ultimo in classifica non può accontentarsi degli applausi e degli elogi dopo il ko incassato al Penzo contro il Venezia capolista, riuscito a imporsi 3-2 nonostante la buona prova della squadra di Gorgone.
Gorgone dopo il ko di Venezia
«A noi servono i punti ed è un peccato - ha detto il tecnico biancazzurro ai microfoni di Rete8 dopo la partita -, perché l'avevamo pareggiata dopo un'ottima prova pur soffrendo a tratti contro la squadra che secondo me è di gran lunga la più forte del campionato». Rammarico per l'occasione del possibile raddoppio fallita nel primo tempo da Meazzi: «Lì poteva veramente cambiare la partita» ha ammesso Gorgone, il cui rammarico è quello di aver «preso il terzo gol nel momento in cui non stavamo più soffrendo».
Gli elogi per Bettella e Saio
Poi alcuni giudizi sui singoli: «Bettella? Ha fatto una partita strepitosa e noi abbiamo bisogno di questo. di gente che ha coraggio e che lotta. Di Nardo? Sono contento della sua prestazione, ha ritrovato fiducia dopo un momento in cui era un po' in down». Da Gorgone elogi anche per Saio, che ha sostituito tra i pali l'infortunato Desplanches («Ha fatto bene ad Avellino e anche stavolta, non era facile») e alcuni dettagli sugli infortuni di Meazzi («si è tagliato una gamba sbattendo contro il palo») e Valzania («ha sentito un fastidio al ginocchio»), usciti per problemi fisici a Venezia.
La strada da seguire per la salvezza
Il tecnico ha indicato poi la strada da seguire per continuare a sperare nella salvezza: «Bisogna avere la forza di mettere in campo una prestazione del genere contro squadre più abbordabili - ha sottolineato -. Dobbiamo recuperare le energie, ricaricarci e ripartire per una volata in cui conterà la forza mentale. Guardando ancora oggi la classifica saremmo dovuti sprofondare già da un po', invece questa squadra quando va in campo mi dà ancora fiducia. Certo bisogna limare qualche errore, perché anche oggi il terzo gol preso in quel momento si poteva evitare».
Un pensiero per i tifosi biancazzurri
Un pensiero poi anche per i tifosi biancazzurri, che in più di 636 hanno seguito il Pescara a Venezia: «Erano tanti e li ringraziamo - ha chiosato Gorgone -. Loro ci credono come si vede da come parlano quando andiamo lì sotto. Questa squadra ha ancora una forza: la gente che crede in noi. È difficile, ma noi ce la giochiamo perché ci crediamo anche noi».