Controllo
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di Paolo Renzetti

CESENA. Sotto gli occhi di Silvio Baldini il Pescara crolla anche all’Orogel Stadium e sprofonda sempre più verso la C. Nonostante qualche nuovo, innesto i risultati continuano a essere impietosi con la retrocessione dietro l’angolo. Prestazione dei biancazzurri ancora negativa.
Senza Insigne rimasto ad allenarsi in città, Gorgone sceglie il modulo 3-4-2-1 con Caligara piuttosto avanzato. Dei nuovi in campo Bettella e dall’inizio Brugman. Romagnoli con lo stesso modulo. Undicimila i presenti con divieto di trasferta per i tifosi biancazzurri. Nell’umida serata romagnola si parte su buoni ritmi con le due squadre discretamente propositive.
Il primo tempo
Al 18’ miracoloso Desplanches su Ciervo servito da Shpendi. Locali a un passo dal vantaggio con il portiere pescarese prodigioso. Il Delfino prova a rispondere e al 20’ c’é un cross di Caligara con Di Nardo che di prima battuta mette il pallone al lato. Al 25’ erroraccio di Brugman che perde palla sulla trequarti lasciando la sfera a Berti che ne approfitta mettendo il pallone all’incrocio dove Desplanches non può arrivare. Cesena 1 Pescara 0, con il solito copione da ingoiare. Grave l’errore del giocatore uruguaiano apparso sbadato. I biancazzurri sotto nel punteggio provano a reagire al 35’ con Caligara che chiama Klismannn al salvataggio in corner. Trascorrono i minuti con il Pescara che prova a fare anche la gara con tanto possesso palla ma pochi tiri in porta. Al 44’ si rivede cosi ancora minacciosamente la formazione romagnola con Shpendi che a due passi da Desplanches fallisce il 2-0.
Al 44’ gol annullato a Di Nardo per offside nettissimo e finale di primo tempo di 1-0 dopo 2’ di recupero.
La seconda frazione
Nella ripresa in campo c’è Russo al centro dell’attacco al posto di Di Nardo. Inizia subito all’attacco il Delfino nel tentativo di trovare il pareggio ma è il Cesena al 14’ a divorarsi il raddoppio con Magni che fallisce un gol praticamente fatto. Gorgone cambia ancora e getta in campo Meazzi e Fanne Lamin per un deludente Brugman e Oliveri. Il Pescara fa quello che può con i locali che fanno a gara a chi sbaglia di più. Al 20’ è infatti il neo entrato Bisoli a sbagliare in area pescarese. La squadra di Gorgone cerca di evitare l’abisso con Meazzi che al 27’ sfiora l’incrocio. Ancora l’ex Entella alla mezz’ora entra in area, ma calcia il pallone sull’esterno della rete.
Per gli abruzzesi è notte fonda visto che al 33’ Francesconi realizza il 2-0 con la complicità di Capellini. Notte fonda per i biancazzurri che sprofondano verso la C con l’ennesima sconfitta alle porte. Caligara, uno degli ultimi a crederci, al 35’ colpisce il palo della porta di Klismann. La fragilità dei biancazzurri fa quasi tenerezza cosi come Russo che al 38’ davanti al portiere del Cesena tira centralmente. Al 43’ Crezzino giudica da rigore un innocuo tocco con la mano di Bettella che viene ammonito e diffidato salterà la sfida di martedì con il Catanzaro. Dagli undici metri Shpendi si fa ipnotizzare da Deplanches che evita un passivo ancora più pesante.