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Alta tensione

Pescara, minacce di saccheggi e violenze nelle chat. Commercianti in allerta: «Qui non è Milano, se entrate non uscite»

Appuntamenti annunciati nel pomeriggio contro il carovita, mentre la Digos indaga sui messaggi circolati sui social. Denunciati anche minorenni. Pescara Pulita prende le distanze dalle minacce e annuncia l’organizzazione di un corteo pacifico

Un volantino su una vetrina di Pescara
Un volantino su una vetrina di Pescara
di Redazione cronaca
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PESCARA. Un pomeriggio di tensione a Pescara, dove per oggi, sabato 24 ottobre, sono state annunciate manifestazioni contro il carovita e le difficoltà economiche. A preoccupare sono soprattutto i messaggi circolati su WhatsApp e Telegram, con minacce di saccheggi, assalti alle attività commerciali e scontri con le forze dell’ordine. In una delle chat l’appuntamento è fissato alle 15 in piazza Salotto, mentre sui social circolano indicazioni differenti su luoghi e orari.

Il cartello di un commerciante: «Qui non siamo a Milano»

Il clima di preoccupazione coinvolge anche gli esercenti. Sui social sta circolando la fotografia di un cartello rivolto ai cosiddetti «maranza», attraverso il quale un commerciante mette in guardia chiunque intenda entrare nel proprio negozio con intenzioni violente.

«Cari maranza, prima di decidere di entrare nel mio negozio con brutte intenzioni, sappiate che state entrando in una partita iva e, per quanto sia forte il vostro disagio verso lo Stato, voi non immaginate quanto grande sia il nostro. Se entrate è a vostro rischio e pericolo. Qui non siamo a Milano, qui siamo a Pescara».

E ancora: «L’entrata potrebbe essere garantita, l’uscita non tanto». In calce la firma: «Una partita IVA incazzata».

Le chat sulle violenze sessuali e la posizione di Pescara Pulita

A suscitare ulteriore allarme sono state anche alcune conversazioni contenenti riferimenti a violenze sessuali, nelle quali sarebbero comparsi nomi di ragazze indicate come possibili vittime.

La pagina Facebook Pescara Pulita è intervenuta per distinguere questa vicenda dalle manifestazioni annunciate e prendere nettamente le distanze dagli autori dei messaggi violenti.

«Innanzitutto la questione del corteo di oggi non è collegata alle chat sugli stupri. Sono due cose diverse e si sta facendo confusione. Aggiungiamo che oggi a Pescara è prevista pioggia, l’avevo già scritto ieri, quindi al massimo se qualcuno rompe qualche tombino, ci fa un piacere, perché magari li stappa … ma figuratevi se questi personaggi si mettono a fare casino sotto il diluvio.

Ci sono stati già degli arresti per quanto riguarda la storia del “distruggiamo Pescara”, ma BIMBIMINCHIA E NULLA PIÙ.

Discorso diverso sulla chat con la lista di ragazze da violentare (ribadiamo VERGOGNA E DISGUSTO) per cui procedono le indagini, ma anche lì chi è stato verrà preso e speriamo giuridicamente massacrato.

Il concetto che ci sia una regia organizzata, di gente pericolosa e che può veramente fare danni a Pescara però… lo vediamo molto molto difficile e irrealistico e speriamo di non sbagliarci.

Anche perché vi preannunciamo che I RAGAZZI SERI, quelli seri VERAMENTE, stanno organizzando un corteo PACIFICO senza maschere, senza violenza, senza politica ed anzi, oltre a protestare per carovita, lavoro ecc… protesteranno anche CONTRO i violenti».

Controlli rafforzati dopo il vertice in Prefettura

Sul fronte della sicurezza, dopo il vertice convocato ieri in Prefettura, è stato predisposto un rafforzamento dei controlli, con pattuglie e rinforzi provenienti anche da fuori città.

Il prefetto Luigi Carnevale ha assicurato la massima attenzione, invitando allo stesso tempo i cittadini a mantenere la serenità.

Resta da capire quanti giovani risponderanno effettivamente agli appelli e se le manifestazioni si svolgeranno senza incidenti. Tra minacce diffuse online, iniziative pacifiche annunciate e preoccupazioni dei commercianti, Pescara si prepara a un pomeriggio particolarmente delicato.