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L'operazione

Pescara, maxi blitz antidroga: 7 arresti - Da dove arrivavano cocaina ed eroina spacciate in Abruzzo

Tra i soggetti coinvolti figurano anche diverse donne, che secondo gli inquirenti ricoprivano ruoli non marginali nella gestione dei flussi di denaro e nella distribuzione della droga sul territorio

L'operazione dei carabinieri (Foto di repertorio)
L'operazione dei carabinieri (Foto di repertorio)
di Luca Di Renzo
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PESCARA. ​Vasta operazione antidroga del comando provinciale dei carabinieri di Pescara nelle prime ore di lunedì 23 febbraio. I militari dell'arma hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari nei confronti di 20 indagati, ritenuti responsabili a vario titolo di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’azione, che ha visto l’impiego di decine di unità, ha interessato non solo l'area urbana ed extraurbana del pescarese, ma si è estesa fino a San Severo, in provincia di Foggia.

​I dettagli dei provvedimenti restrittivi

​Il bilancio complessivo dell'attività giudiziaria conta 20 misure cautelari. Per 7 persone si sono aperte le porte del carcere, mentre per gli altri indagati sono stati disposti regimi meno afflittivi come gli arresti domiciliari e l'obbligo di dimora. Tra i soggetti coinvolti figurano anche diverse donne, che secondo gli inquirenti ricoprivano ruoli non marginali nella gestione dei flussi di denaro e nella distribuzione della droga sul territorio. 

​L’asse dello spaccio tra Pescara e San Severo

​L’indagine ha permesso di documentare l’esistenza di un canale di approvvigionamento consolidato tra l'Abruzzo e la Puglia. La città di San Severo è emersa come il fulcro logistico da cui partivano i carichi di eroina e cocaina destinati alle piazze di spaccio della costa adriatica. I Carabinieri della Compagnia di Pescara hanno monitorato per mesi i movimenti dei sospettati, ricostruendo i legami tra i fornitori pugliesi e i distributori locali, che operavano capillarmente in tutto il pescarese.

​Sequestri e indagini in corso

​Durante l'esecuzione dei provvedimenti sono state effettuate numerose perquisizioni domiciliari, che hanno portato al rinvenimento di ulteriori dosi di stupefacente e materiale per il confezionamento. L'operazione antidroga è tuttora in fase di aggiornamento, con i militari impegnati nell'analisi dei dispositivi informatici sequestrati per risalire a ulteriori fiancheggiatori della rete criminale. Nelle prossime ore sono attese dichiarazioni ufficiali dai vertici dell'arma per definire i volumi d'affari smantellati.