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Energia

Pescara, Masci difende la vendita delle reti gas: «Scelta conveniente e basata sui tecnici»

ll sindaco risponde alle critiche della minoranza e rivendica la scelta

Carlo Masci
Carlo Masci
di Paolo Renzetti
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PESCARA. «Siamo di fronte a una minoranza consiliare che è sempre più opposizione nel senso letterale del termine: si oppone a qualsiasi atto che il Comune di Pescara porta avanti, pensando vanamente di poter racimolare qualche voto alimentando un disagio che loro stessi provano a costruire. A noi piacerebbe avere un’opposizione più costruttiva, capace di mettere in campo un’idea. Invece, assistiamo a idee zero e polemiche mille» così il sindaco di Pescara, Carlo Masci, insieme al presidente di Pescara Energia, Giuliano Diodati all’indomani dell’approvazione della delibera di consiglio sulla vendita delle reti gas.

«Noi abbiamo un compito preciso: amministrare questa città e fare delle scelte. E sulla questione delle reti gas ci siamo trovati davanti a una decisione da prendere. Attraverso Pescara Energia – soggetto capofila per la gara di gestione delle reti gas dei 48 comuni dell’ambito territoriale pescarese, chietino e teramano – dovevamo stabilire se vendere o meno le reti. Abbiamo svolto tutti gli approfondimenti necessari, interpellando esperti e tecnici, perché non ci improvvisiamo conoscitori di una materia così complessa. Facciamo ciò che deve fare un’amministrazione responsabile: assumere decisioni sulla base delle indicazioni di chi ha competenze specifiche. Ben diverso è l’atteggiamento della minoranza, che improvvisa su ogni situazione e spesso diffonde ricostruzioni non corrispondenti alla verità dei fatti».

La vendita delle reti del gas

«Dopo tutte le verifiche – prosegue il primo cittadino - abbiamo deciso di vendere le reti gas. Parliamo di tubazioni sotterranee, in gran parte obsolete, che con il passare del tempo perderanno il loro valore residuo. Ce lo dice anche l’ARERA, l’ente regolatore nazionale pubblico: qui non c’è nulla che riguardi gestioni private, tutto è regolato da norme pubbliche, sia nei valori di vendita sia nella futura tariffazione del gas. La vendita, dunque, è risultata molto conveniente dal punto di vista economico perché il metodo di determinazione del valore è stato stabilito da una norma del 2022, emanata dal Governo Draghi e votata anche da PD e Movimento 5 Stelle. Gli stessi che oggi, in Consiglio comunale, gridano allo scandalo. Io credo che la vergogna sia solo di chi non dice chiaramente come stanno le cose»..

Cosa dice la legge 

«Questa legge nazionale – commenta il Sindaco Masci - permette ai Comuni di vendere le reti a un prezzo particolarmente favorevole. E infatti tutti i 48 Comuni dell’Ente d’Ambito Pescara, di qualsiasi colore politico, hanno deciso di vendere. Tutti, senza eccezioni. Alcuni possedevano anche il 100% delle reti e hanno comunque scelto di alienarle».