Controllo
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di Paolo Renzetti

PESCARA. Arriva da Domenico Pettinari, consigliere del Comune di Pescara (Lista Pettinari Sindaco), una denuncia clamorosa in conferenza stampa del 20 dicembre gli automobilisti che cambiando di corsia passando con il verde vengono comunque multati come, se passassero con il rosso, dal t-red, il semaforo con telecamera. E arriva una richiesta di chiarimenti per il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
Le violazioni del codice stradale nel 2025
«Con un accesso agli atti – ha dichiarato Pettinari, affiancato dal capogruppo Massimiliano Di Pillo- chiedevamo all’amministrazione comunale di Pescara di conoscere il numero di violazioni delle norme del codice della strada contestate ai cittadini nell’anno 2025 per cambio di corsia e superamento della linea di arresto, rilevate dai dispositivi «Velocar Red&Speed EVO» agli incroci semaforizzati. Chiedevamo, altresì, di conoscere quale articolo del codice della strada viene contestato all’automobilista o conducente di motociclo che nella corsia canalizzata con luce rossa effettua il cambio di corsia e supera l’intersezione transitando sulla corsia con luce verde».
La risposta del Comune
«L’amministrazione comunale – continua Pettinari - ci rispondeva con nota del 2.12.2025 comunicandoci che nell’anno 2025 sono state accertate nr. 0 violazioni contestando l’art. 146 c.2 del CdS e nr. 17.628 violazioni contestando l’art. 146 c. 3 del CdS. Aggiungeva, il Comune, che "il conducente che, in presenza di lanterna semaforica proiettante luce rossa sulla direttrice di marcia della corsia di canalizzazione in cui si è incolonnato, prosegue la marcia in altra direzione usufruendo della luce verde relativa a diversa direttrice, è sanzionato ai sensi dell’art. 146 c. 3, del Codice della Strada"».
Modalità di accertamento
E prosegue: «Si intende portare all’attenzione dell’opinione pubblica, quindi, la modalità con cui il Comune di Pescara sta procedendo all’accertamento di presunte violazioni dell’art. 146 comma 3 del Codice della Strada mediante l’utilizzo del sistema automatico «Velocar Red», in relazione a manovre di cambio di corsia di canalizzazione effettuate in corrispondenza di intersezioni semaforizzate. In particolare, vengono contestati verbali elevati nei confronti di conducenti che hanno attraversato l’incrocio in presenza di luce semaforica verde per la direzione effettivamente intrapresa, pur avendo precedentemente occupato una corsia destinata a una diversa manovra. Tale fattispecie, tuttavia, non appare riconducibile alla violazione semaforica prevista e sanzionata dall’art. 146 comma 3 C.d.S. Come noto – continua Pettinari - l’art. 146 comma 3 disciplina esclusivamente il mancato rispetto delle segnalazioni semaforiche e, in particolare, il transito con luce rossa. L’estensione di tale disposizione a condotte diverse, poste in essere in presenza di luce verde, risulta pertanto priva di fondamento normativo e in contrasto con i principi di tipicità e tassatività della sanzione amministrativa».
Cosa dice il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Inoltre aggiunge: «Sul punto è intervenuto in modo esplicito il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che con nota del 2023 avente ad oggetto l’«Applicazione dell’art. 146 comma 3 e dell’art. 41 comma 11 del Codice della Strada» ha fornito un’interpretazione chiara e vincolante per le amministrazioni locali. Nella suddetta nota il Ministero afferma testualmente: «Il contenuto del precetto indicato nel comma 3 dell’art. 146 del Codice della Strada non consenta di poter estendere la sanzione ivi prevista alla diversa ipotesi del conducente che, sebbene abbia occupato una corsia destinata ad una manovra diversa, abbia attraversato l’incrocio in presenza di luce verde per la direzione verso la quale ha effettivamente proseguito la marcia.Il comportamento indicato, perciò, deve essere ricondotto unicamente alla violazione della segnaletica orizzontale punita dall’art. 146, comma 2, C.d.S.».
Impiego non conforme
Quindi chiarisce: «Alla luce di tali chiarimenti, risulta evidente che le manovre di canalizzazione effettuate con luce verde non integrano una violazione semaforica e non possono, pertanto, essere sanzionate ai sensi dell’art. 146 comma 3 C.d.S. L’eventuale inosservanza della segnaletica orizzontale rientra invece nell’ambito dell’art. 146 comma 2 C.d.S. Ne consegue che l’impiego del sistema Velocar Red per tali finalità appare non conforme alle condizioni di omologazione e alle direttive ministeriali, oltre che ai criteri di corretto esercizio dell’azione amministrativa.
Le richieste
«Tale situazione – attacca Pettinari - rende opportuna una riflessione approfondita sull’adeguatezza delle procedure adottate e sull’impatto che esse producono in termini di contenzioso, certezza del diritto e rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Si auspica pertanto che il Comune di Pescara voglia procedere a una verifica puntuale delle modalità di accertamento in uso, valutando la sospensione delle sanzioni elevate con tali presupposti e il riesame in autotutela dei verbali già emessi, in coerenza con le indicazioni ministeriali».