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La decisione

Pescara, il Comune conferirà un encomio al poliziotto picchiato a Torino - La telefonata del sindaco all'agente

Secondo le parole di Carlo Masci, la figura di questo poliziotto rappresenta “un modello positivo per i giovani, un simbolo dello Stato che non arretra di fronte alla violenza"

Il poliziotto abruzzese picchiato a Torino
Il poliziotto abruzzese picchiato a Torino
di Luca Di Renzo
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PESCARA. ​La città di Pescara si stringe attorno ad Alessandro Calista, l'agente della Polizia di Stato rimasto vittima di una brutale aggressione durante i disordini scoppiati a Torino sabato 31 gennaio. Il primo cittadino, Carlo Masci, ha avuto un colloquio telefonico diretto con il poliziotto per sincerarsi delle sue condizioni di salute e per esprimere la vicinanza dell'intera comunità adriatica. 

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​Solidarietà istituzionale e coraggio in divisa

Durante il contatto telefonico, il sindaco ha sottolineato la fermezza e il coraggio dimostrati dal giovane agente, descrivendolo come un esempio di dedizione e senso del dovere. L'aggressione, avvenuta per mano di un gruppo di violenti mentre il poliziotto svolgeva il proprio compito a tutela dell'ordine pubblico, è stata definita dal primo cittadino come «un atto vile che richiede una condanna senza appello».

​L'annuncio dell'encomio ufficiale

Il Comune di Pescara ha deciso di trasformare la solidarietà in un gesto concreto. Non appena Alessandro Calista farà rientro a casa, verrà organizzata una cerimonia formale per consegnargli un encomio ufficiale. Questo riconoscimento mira a celebrare l'operato delle forze dell'ordine e a ribadire il primato della legalità contro ogni forma di vandalismo e prepotenza.

​Un esempio per le nuove generazioni

Secondo le parole di Carlo Masci, la figura di questo poliziotto rappresenta «un modello positivo per i giovani, un simbolo dello Stato che non arretra di fronte alla violenza. La cittadinanza pescarese, attraverso i suoi rappresentanti, riafferma così il pieno sostegno a chi ogni giorno rischia la vita per la sicurezza collettiva, condannando con determinazione gli episodi di intolleranza che hanno colpito il capoluogo piemontese».