Controllo
Montesilvano, locale chiuso per 10 giorni dopo episodi di violenza: era già stato sospeso a giugno
di Paolo Renzetti

PESCARA. I consiglieri comunali di centrosinistra criticano la politica urbanistica della giunta Masci a Pescara. A spiegare il punto di vista della minoranza è il consigliere comunale Carlo Costantini: «La presa di posizione del consigliere Antonelli (che ha rimesso le sue deleghe nella giornata di ieri) che non è un consigliere qualsiasi in quanto tempo fa aveva ricevuto la delega all’urbanistica e dell’edilizia é una presa di posizione che conferma la spaccatura clamorosa e fragorosa all’interno della maggioranza. Una spaccatura tra la maggioranza che siede sui banchi del Consiglio e il sindaco. Una spaccatura che purtroppo si riflette su uno dei settori trainanti di Pescara, ovvero il settore dell’edilizia».
Costantini prosegue: «Noi abbiamo idee molto diverse da quelle del centrodestra ma su una cosa dobbiamo essere tutti d’accordo. Operatori economici che investono milioni di euro per esercitare la loro attività d’impresa hanno tutto il diritto di confrontarsi con regole chiare. Ma a Pescara invece da un anno le regole non sono più chiare. Il Comune sarebbe dovuto intervenire per modificare, adottare le linee del Decreto Sviluppo, assumere una serie di iniziative per far avere un quadro chiaro e invece nell’ultimo anno non è accaduto nulla. E poi il consigliere Antonelli è stato costretto alle dimissioni. Questo ci preoccupa enormemente e anche perché dietro al sistema delle imprese ci sono maestranze, cottimisti e ci sono i fornitori. E una attività economica che contribuisce al Pil della nostra città vive una condizione di paralisi assoluta che non si sa quanto ancora durerà per un fallimento che oggi denunciamo».