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Lieto fine

Pescara, entrano in casa per portarle via l’oro: anziana salvata in extremis dalla figlia e dalla polizia

In manette un uomo 48enne e una donna 29enne, entrambi disoccupati di origine campana

Determinante l'intervento della polizia
Determinante l'intervento della polizia
di Paolo Renzetti
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PESCARA. Provano con il “modus operandi” del finto incidente a truffare un anziano ma vengono scoperti e arrestati. Nel pomeriggio di venerdì 20 febbraio, i poliziotti della squadra mobile e della squadra volanti della questura di Pescara hanno infatti proceduto all’arresto di un uomo 48enne e una donna 29enne, entrambi disoccupati di origine campana.

La segnalazione e l’intervento immediato

In particolare, gli investigatori, a seguito di una segnalazione giunta sul numero di emergenza che descriveva la dinamica purtroppo sempre più frequente — il cosiddetto “finto incidente” — si sono recati presso l’appartamento della persona anziana, ultraottantenne, allertati dalla figlia della vittima, che si era avveduta della truffa in corso. In modalità “viva voce” hanno ascoltato la conversazione telefonica ancora in atto tra l’anziana donna e l’ignoto interlocutore.

Il falso carabiniere e le istruzioni alla vittima

Quest’ultimo, che si era spacciato per un Carabiniere della Caserma di Pescara, stava dando indicazioni alla donna di prelevare tutti i suoi monili e riporli in una bustina affinché fossero consegnati a un suo incaricato che l’avrebbe raggiunta nell’abitazione.

L’arrivo del complice e il blitz della Mobile

Dopo qualche minuto un individuo ha suonato alla porta di casa, accedendo all’interno dell’appartamento e, dopo essersi fatto consegnare tutto l’oro, è stato però bloccato dal personale della Squadra Mobile. Nel frattempo altro personale della Polizia ha intercettato in strada la complice in attesa all’interno di un veicolo.

Arresto dei due truffatori

Le due persone sono state tratte in arresto e trattenute presso la camera di sicurezza della Questura in attesa della convalida per la misura precautelare adottata. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima.