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L'intervento

Pescara, crisi Mercato Ittico e fondali non dragati: l’appello dell’Associazione "Mimmo Grosso"

Dario Camplone denuncia le criticità degli ultimi giorni

Pescara, crisi Mercato Ittico e fondali non dragati: l’appello dell’Associazione "Mimmo Grosso"
di Paolo Renzetti
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PESCARA. Doriano Camplone, presidente dell’Associazione "Mimmo Grosso", interviene con forza sulla difficile situazione che sta mettendo sotto pressione la marineria locale. «Non è un momento facile per chi vive di mare – spiega – e le recenti vicende legate al Mercato Ittico non fanno che alimentare un senso di incertezza che ormai non possiamo più permetterci».

Disservizi al Mercato Ittico

Camplone denuncia le criticità degli ultimi giorni: «Un’asta che funziona a singhiozzo, con interruzioni continue, non è solo un problema tecnico, è una ferita alla dignità del nostro lavoro. Non riesco a comprendere come il Comune possa aver dato seguito a un progetto così sottodimensionato rispetto alle nostre reali esigenze».

Secondo il Presidente, spostare l’attività in una struttura che non valorizza i magazzini e i locali di servizio dell’attuale stabile rischia di rendere il trasferimento impossibile o destinato a fallire. «Gli operatori ittici meritano rispetto e soluzioni logistiche adeguate, non ridimensionamenti che complicano l’operatività quotidiana».

Dragaggio e sicurezza dei fondali

Un tema ancora più urgente riguarda il dragaggio dei fondali. Camplone si rivolge direttamente a Comune e Regione: «Siamo alle soglie della bella stagione e la situazione dei fondali è drammatica. L’intervento iniziato a settembre, accolto con ottimismo dalle istituzioni locali, si è concretizzato con soli 2.500 metri cubi di escavo, ancora stipati nella vasca di colmata del vecchio porto commerciale, senza ulteriori progressi. È una quantità insignificante rispetto a quanto necessario per garantire la navigabilità sicura del porto».

«Andare a lavorare ogni giorno con il timore di non poter rientrare in porto in sicurezza, o di rischiare l’incaglio a ogni uscita, è una condizione logorante. Uscire in mare è già un mestiere duro; farlo con questi rischi aggiuntivi, causati dall’inerzia delle istituzioni, è semplicemente ingiusto».

L’appello dell’Associazione

L’Associazione "Mimmo Grosso" lancia un appello chiaro: «Chiediamo risposte certe e interventi immediati. Non possiamo più navigare a vista, né riguardo alla stabilità tecnologica dell’asta, né alla sicurezza dei fondali. La marineria pescarese ha bisogno di azioni concrete: ripristinare la funzionalità del Mercato Ittico e procedere senza ulteriori indugi allo scavo dei fondali. La sicurezza di chi lavora non può essere messa in secondo piano».