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di Paolo Renzetti

PESCARA. Più personale, più prestazioni, più accessi in Pronto Soccorso. Sono questi i numeri al centro dell'incontro istituzionale svoltosi questa mattina, 25 settembre, nella sala consiliare del Comune di Penne (Pescara), dedicato all'offerta sanitaria dell'Area Vestina e al nuovo Atto aziendale della ASL di Pescara.
Dalle 305 unità di personale del 2023 si passa alle 309 previste a fine 2026, con una spesa cresciuta di circa 2 milioni di euro. A fronte dei 53 posti letto del San Massimo, Penne assorbe circa il 14% delle risorse aziendali destinate al personale ospedaliero, contro l'8% che deriverebbe da un rapporto puramente proporzionale. Crescono anche le attività: la Radiologia passa dalle 27mila prestazioni del 2023 alle 31mila del 2025, pari al 15% del totale aziendale, potenziata dalla teleradiologia che collega Penne e Pescara. Sul fronte dell'emergenza, gli accessi al Pronto Soccorso salgono da 14mila nel 2023 a 16mila nel 2025, con un andamento analogo nel 2026.
Numeri che il direttore generale della Asl, Vero Michitelli, ha usato per rispondere a chi paventa un ridimensionamento del Presidio: «L'ospedale Spoke non è ancillare all'Hub, è complementare. Non trascureremo mai l'ospedale di Penne». E ancora: «Non c'è stato alcun depauperamento e non c'è stata alcuna marginalizzazione». Un passaggio specifico ha riguardato l'Ortopedia: i 4 posti letto previsti dalla programmazione regionale erano stati portati dall'Azienda a 17.
La riduzione attuale a 4, secondo la Direzione, è temporanea e legata ai lavori di messa in sicurezza antincendio, in via di conclusione, con l'obiettivo di ripristinare la capacità precedente. Il nuovo Atto aziendale conferma per il Presidio Medicina generale, Pronto Soccorso, Chirurgia generale, Ortopedia, Ginecologia e i servizi di Radiologia, Cardiologia, Dialisi, Laboratorio, Farmacia, Urologia, Otorino, Oculistica, Terapia intensiva post-operatoria e Blocco operatorio. Resta il nodo della carenza di personale medico, indicato dalla Direzione come uno dei principali fattori che condizionano l'organizzazione sanitaria nei Presidi periferici.
La Asl sta intervenendo con procedure di reclutamento, prestazioni aggiuntive e integrazione tra professionisti dei diversi Presidi. Per il Pronto Soccorso di Penne l'obiettivo è un'équipe medica stabile entro fine anno, superando il ricorso a collaborazioni temporanee.