Controllo
Montesilvano, locale chiuso per 10 giorni dopo episodi di violenza: era già stato sospeso a giugno
di Paolo Renzetti

PESCARA. Il dibattito sulla creazione della Nuova Pescara si accende e la sindaca di Spoltore Chiara Trulli esprime i suoi dubbi per i quali emerge “una forte preoccupazione per le modalità con cui si sta portando avanti l'integrazione amministrativa. Al centro della discussione non ci sono solo i costi della rappresentanza democratica, definiti minimi rispetto alla portata dell'operazione, ma soprattutto la qualità dei servizi e la tutela dei cittadini.”
Studi di fattibilità e criticità burocratiche
Una delle principali critiche sollevate riguarda “l’ordine logico dei passaggi burocratici. Secondo quanto emerso nelle ultime assemblee, l'input per gli studi di fattibilità arriverebbe solo dopo la decisione di associare i servizi. Questa inversione procedurale viene contestata con fermezza: in un assetto amministrativo solido, le valutazioni tecniche dovrebbero precedere le scelte politiche, specialmente in settori delicati come i servizi sociali.”
Il ruolo di Spoltore nel nuovo assetto
La posizione del comune di Spoltore appare particolarmente complessa rispetto a Pescara e Montesilvano. “Il rischio percepito - chiosa la sindaca - è quello di un processo che manca della doverosa impalcatura costituente, privo di uno statuto chiaro e di garanzie per il territorio. Non si tratta di una mera somma algebrica di entità dimensionali, ma di un progetto che deve mettere al centro la qualità della vita dei residenti.”
Richiesta di garanzie e volontà popolare
“L'opposizione alla gestione attuale del processo di fusione - conclude la Trulli -, punta il dito contro la mancanza di fondamenta solide. Viene ribadita la necessità di pretendere garanzie prima che il processo diventi irreversibile, evitando di rimandare le questioni cruciali a fusione avvenuta. L'obiettivo dichiarato resta il rispetto della volontà popolare e del referendum, ma attraverso un percorso che non sacrifichi le specificità di Spoltore sull'altare di un semplice esercizio matematico.”