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Nuova Pescara: esaminato in Commissione lo studio sulla fusione dei comuni

Per il consigliere Costantini una città policentrica prevede la distribuzione di assessorati e funzioni amministrative principali anche a Montesilvano e Spoltore

Carlo Costantini
Carlo Costantini
di Redazione Pescara
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PESCARA. Il consigliere comunale e presidente della prima commissione Carlo Costantini ha fatto il punto della situazione sui lavori della prima commissione a Pescara nella giornata di ieri, 17 giugno, durante la riunione dedicata alla fusione dei tre comuni, Pescara, Montesilvano e Spoltore, per definire i passaggi burocratici necessari alla nascita della nuova città..

Durante la seduta, la commissione ha esaminato lo studio redatto dalla società incaricata dai tre comuni. Questo documento ha definito un dettagliato cronoprogramma che consente di identificare la tempistica necessaria per chiudere, entro il 31 dicembre 2026, tutti gli adempimenti burocratici legati alla nascita della nuova città.

È stata esaminata la prima parte del regolamento, utilizzando come testo base quello del Comune di Pescara, ritenuto il più adatto e aggiornato ad una città di 200.000 abitanti. In particolare, è stata presa visione della sezione relativa all'Organizzazione, con i suoi primi 13 articoli. I commissari hanno concordato sulla necessità di emendare e correggere questa parte, aprendo la strada all'ipotesi di una città policentrica.

Come ricordato da Carlo Costantini, una città policentrica prevede la distribuzione di assessorati e funzioni amministrative principali anche a Montesilvano e Spoltore. Per questo motivo, la direzione generale del Comune di Pescara è stata incaricata di preparare uno o più emendamenti. Il primo, relativo ai primi 13 articoli, sarà esaminato nella prossima riunione..