Controllo
Montesilvano, locale chiuso per 10 giorni dopo episodi di violenza: era già stato sospeso a giugno
di Paolo Renzetti

PESCARA. Dopo una ennesima aggressione alla stazione ferroviaria di Pescara, Filcams e Filt Cgil chiedono maggiore sicurezza nella zona. Il sindacato attraverso una nota «denuncia l’ennesimo episodio di violenza» avvenuto questa notte (19 marzo) ai danni di una guardia giurata della Italpol Vigilanza Spa in servizio alla stazione ferroviaria di Pescara.
Il lavoratore è stato aggredito dopo aver invitato una persona ad allontanarsi dalla stazione, poiché durante le ore notturne non è consentito sostarvi all’interno. A seguito dell’aggressione, è stato necessario il ricorso alle cure del pronto soccorso.
A distanza di pochi giorni da una precedente aggressione, che aveva già visto coinvolto un altro operatore della sicurezza, si registra purtroppo - denuncia la Cgil - un nuovo episodio che conferma quanto da noi più volte segnalato: la situazione all’interno della stazione - si scrive nel documento del sindacato- continua a presentare gravi criticità sotto il profilo della sicurezza e risulta tuttora priva di un presidio adeguato e proporzionato ai rischi presenti.
Già in occasione del primo episodio avevamo evidenziato la grave carenza di sicurezza, sottolineando come, nelle ore notturne, sia prevista la presenza di una sola guardia giurata, una condizione del tutto insufficiente a garantire la tutela sia del personale che dell’utenza.
A seguito della prima aggressione, le organizzazioni sindacali avevano richiesto e ottenuto un incontro in Prefettura, durante il quale sono state rappresentate in maniera dettagliata tutte le problematiche relative alla sicurezza, sia all’interno che all’esterno della stazione, con particolare riferimento ai rischi per le lavoratrici, i lavoratori e i cittadini.
Nonostante l’attenzione mostrata in quella sede e la gravità dei fatti segnalati, a oggi nulla è cambiato. La seconda aggressione, avvenuta a così breve distanza di tempo, dimostra chiaramente come le misure adottate siano state insufficienti o del tutto assenti.
«Riteniamo inaccettabile - si aggiunge nella nota del sindacato - che si continui a operare in condizioni di tale precarietà e pericolo. Per queste ragioni, le scriventi annunciano che sarà richiesto con urgenza un nuovo incontro con gli organi competenti, affinché vengano adottati provvedimenti concreti e immediati per garantire adeguati livelli di sicurezza. È indispensabile intervenire senza ulteriori ritardi per tutelare chi lavora e chi quotidianamente frequenta la stazione».