Abruzzo Daily

Logo
Logo
Politca

Montesilvano, il sindaco De Martinis azzera la Giunta

Il primo cittadino congela le deleghe e invoca la coesione in vista della Nuova Pescara e delle sfide del bilancio

Ottavio De Martinis
Ottavio De Martinis
di Luca Di Renzo
2 MINUTI DI LETTURA

MONTESILVANO. ​In un momento definito come un bivio storico per Montesilvano, il sindaco Ottavio De Martinis ha ufficializzato l’azzeramento della Giunta comunale. La decisione, comunicata attraverso una nota stampa, comporta il congelamento delle deleghe e l’avvio di una fase di revisione profonda dell'organo esecutivo. 

​Le ragioni del "tagliando" di Giunta

​Secondo quanto dichiarato da De Martinis, la scelta di fermarsi non è dettata da logiche di potere o dai numeri, ma da un forte senso di responsabilità verso i cittadini. Il sindaco ha sottolineato la necessità di procedere a un tagliando politico per affrontare con maggiore vigore le imminenti sfide strutturali, a partire dalla transizione verso la Nuova Pescara. 

​"In politica, come nella vita, il coraggio non sta nel proseguire per inerzia, ma nel saper dire 'stop' quando l’armonia viene meno". 

​Bilancio e visione unitaria

​L'iniziativa arriva a pochi giorni dall'approvazione del bilancio, un passaggio amministrativo cruciale che richiede, secondo il sindaco, una visione unitaria e un confronto franco con ogni componente dell'amministrazione. L'obiettivo dichiarato è quello di ritrovare una serenità collegiale che consenta alla squadra di governo di lavorare all'unisono. 

​Nessun legame con la Provincia o ambizioni personali

​Per evitare speculazioni, Ottavio De Martinis ha chiarito due punti fondamentali: l'azzeramento non è legato a ambizioni particolari né, tantomeno, alla sua candidatura alla Provincia di Pescara. Il primo cittadino ha ribadito che si tratta esclusivamente di una questione di metodo e di etica politica, volta a rimettere al centro la dedizione verso il territorio anziché i calcoli elettorali. 

​Utilizzando una metafora sportiva, il sindaco ha paragonato il suo ruolo a quello di un allenatore che, prima di una partita decisiva, deve guardare i suoi giocatori negli occhi per mettere in campo la formazione migliore.