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Il caso

I genitori di Andrea Costantini sporgono denuncia per violazioni sulla sicurezza

I familiari del 38enne trovato morto in una cella frigorifera a Termoli chiedono verità: ipotizzate gravi carenze organizzative nell'azienda

Andrea Costantini
Andrea Costantini
di Luca Di Renzo
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Pescara. I genitori di Andrea Costantini, il 38enne trovato morto nella cella frigorifera del supermercato Lidl di Termoli in cui lavorava nel settembre 2025, hanno presentato un esposto tramite il loro legale, l’avvocato Piero Lorusso, in seguito alla morte del figlio. La famiglia addita l’organizzazione aziendale, denunciando violazioni sulle norme in materia di sicurezza sul lavoro che avrebbero impedito di evitare la tragedia

Le gravi criticità

Dalla disamina dei fatti e dalle evidenze raccolte, tra cui le riprese della videosorveglianza che inquadrano Andrea Costantini per l’ultima volta alle ore 17.02, emerge un quadro gravissimo di carenze e violazioni della normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro. L’esposto evidenzia tre criticità principali imputabili all’organizzazione aziendale:

Lavoro in solitaria e isolamento: il lavoratore è stato lasciato operare nella cella frigorifera in totale solitudine per oltre tre ore e mezza, in assenza di colleghi in affiancamento, di sistemi di monitoraggio da remoto o di dispositivi di allarme per segnalare l’emergenza.

Mancata vigilanza sui dispositivi di protezione individuale: il lavoratore era privo della maglia d’acciaio, presidio obbligatorio per le operazioni di macelleria.

Omessa vigilanza e soccorsi inesistenti: l’inaccettabile ritardo nel rilevare l’assenza del dipendente ha reso impossibile qualsiasi intervento tempestivo.

Le richieste della famiglia

Tramite l’esposto, la famiglia — che vive in Abruzzo e preannuncia la costituzione di parte civile nell’eventuale procedimento penale — ha chiesto di disporre accertamenti tecnici urgenti sui luoghi, in particolare sui sistemi di apertura di emergenza della cella frigorifera. Inoltre, viene sollecitata l’acquisizione del Documento di valutazione dei rischi, il sequestro delle immagini di videosorveglianza e la verifica dei turni per individuare i preposti alla vigilanza.

Il percorso giudiziario

Per fare luce sulla morte di Andrea Costantini è in corso un’inchiesta dellaProcura di Larino. In un primo momento era stato ipotizzato un suicidio; poi, anche in seguito alla battaglia portata avanti dai genitori dell’uomo, che non credono a tale ipotesi e non escludono l'omicidio, il corpo è stato riesumato per effettuare accertamenti medico-legali volti a fare piena chiarezza. sulla vicenda