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Pescara

Ginecologia, a Penne una nuova colonna laparoscopica per la chirurgia endoscopica

All'Ospedale San Massimo investimento dell'Asl di Pescara: nel triennio 2023-2025 oltre 1.200 interventi l'anno, più della metà con tecniche mininvasive

Silvia Bramante accanto alla nuova tecnologia
Silvia Bramante accanto alla nuova tecnologia
di Stefano Recanati
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PENNE. Una nuova colonna laparoscopica è entrata in funzione l'11 settembre nel reparto di Ginecologia dell'Ospedale San Massimo di Penne, rafforzando una dotazione tecnologica che sosterrà un'attività chirurgica già consolidata sul territorio.

L'investimento, promosso dall'ASL di Pescara, punta a incrementare le procedure laparoscopiche e resettoscopiche e ad ampliare il ventaglio delle patologie ginecologiche trattabili nel presidio abruzzese.

La nuova apparecchiatura riunisce gli strumenti che consentono ai chirurghi di visualizzare su uno schermo le immagini riprese durante l'intervento e di operare con tecniche endoscopiche, riducendo l'invasività delle procedure e i tempi di recupero per le pazienti.

Nel presidio di Penne più della metà degli interventi ginecologici viene già eseguita con queste tecniche: tra il 2023 e il 2025 il reparto ha registrato una media di 1.200 interventi complessivi all'anno, mentre nel 2026, alla data odierna, gli interventi eseguiti sono già 768.

«Abbiamo già un'attività chirurgica endoscopica importante. Con questa nuova tecnologia possiamo farla crescere e ampliare le possibilità di cura offerte nel nostro presidio», ha dichiarato la dottoressa Silvia Bramante, che dirige con incarico temporaneo la UOSD di Ginecologia dell'ospedale di Penne.

L'obiettivo dichiarato dall'azienda sanitaria è quello di continuare a sviluppare la chirurgia ginecologica nel presidio pennese, garantendo alle pazienti un accesso più ampio ai trattamenti disponibili senza doversi rivolgere ad altre strutture, in un percorso di potenziamento dei servizi sanitari sul territorio.