Controllo
Montesilvano, locale chiuso per 10 giorni dopo episodi di violenza: era già stato sospeso a giugno
di Paolo Renzetti

PESCARA. Si riapre ufficialmente il caso sulla tragica scomparsa di Andrea Costantini, il giovane di Penne rinvenuto senza vita all'interno della cella frigorifera del supermercato di Termoli presso cui lavorava. La Procura di Larino ha infatti ordinato la riesumazione della salma per consentire lo svolgimento di accertamenti tecnici irripetibili.
Esame autoptico affidato al medico legale Cristian D'Ovidio
Il compito di eseguire l'esame autoptico è stato affidato al noto medico legale Cristian D'Ovidio, che dovrà analizzare i resti del trentaquattrenne presso l'istituto di medicina legale di Pescara. L'obiettivo degli inquirenti è fare piena luce sulle cause del decesso, inizialmente archiviato come suicidio a causa di un biglietto di addio ritrovato accanto al corpo.
I genitori della vittima non hanno mai creduto alla ricostruzione fatti
Tuttavia, i genitori della vittima non hanno mai accettato questa ricostruzione, presentando una denuncia formale per omicidio. A destare i sospetti dei familiari sono alcune ferite da taglio rilevate sul torace del giovane e altre lesioni che non sembrerebbero compatibili con un gesto volontario.
Il giudice ha concesso 90 giorni al perito per depositare le conclusioni
Il giudice ha concesso novanta giorni di tempo al perito per depositare i risultati della consulenza. Le indagini, coordinate dalle autorità competenti, cercheranno di stabilire se dietro la morte dell'abruzzese possa celarsi la mano di terzi, trasformando quello che sembrava un caso chiuso in un vero e proprio delitto. La comunità di Penne attende ora risposte definitive per rendere giustizia alla memoria del giovane lavoratore.