Le indagini
Pescara, spaccio ed estorsione: 19 indagati - I dettagli dell'operazione "Prison Break"
di Paolo Renzetti

PESCARA. La notte scorsa i Carabinieri della Compagnia di Montesilvano hanno fatto irruzione durante una gara clandestina di auto nell’area parcheggi di Porto Allegro. Diverse segnalazioni da parte dei cittadini avevano allertato le forze dell'ordine, segnalando rumori di motori rombanti e gomme che stridono, tipici di una competizione automobilistica non autorizzata.
Nonostante la presenza di telecamere nella zona, non è stato agevole identificare i soggetti che utilizzavano quell’area allo scopo di aggregarsi ed organizzare delle vere e proprie gare clandestine generando di conseguenza un serio pericolo per l’incolumità delle persone presenti.
Nell’occasione i Carabinieri hanno adottato una efficace strategia, ossia quella di impiegare dei militari del Nucleo Operativo in abiti simulati che si sono confusi tra la folla cercando di capire dove e come le gare si sarebbero svolte.
Sul posto i Carabinieri hanno trovato un vero e proprio circuito improvvisato, con numerose persone radunate per assistere allo spettacolo. Il servizio predisposto nella tarda serata di ieri, ha previsto anche una cornice di autovetture con colori di Istituto, idonee a sostenere eventuali inseguimenti ad alta velocità e pronte ad intervenire in caso di necessità.
I risultati non sono tardati ad arrivare, allo “start” di partenza, preceduto da manovre spericolate dei partecipanti, si sono presentate due autovetture di grossa cilindrata ed estremamente potenti: una Mercedes “AMG” e un’Audi “rs5”. Quindi la partenza di una corsa lungo il rettifilo, ma gli ignari piloti non sanno di essere invece monitorati e di conseguenza inconsapevoli che è presente un dispositivo schierato sul posto. Saranno infatti successivamente bloccati dalle Autoradio della Radiomobile che nella circostanza sono riuscite, in una cornice di sicurezza, ad impedire ai partecipanti una fuga rocambolesca.
Il servizio ha permesso di documentare due distinte gare dove si sono interscambiati tre “piloti” i quali, al termine degli accertamenti svolti dai militari, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art 9 ter del codice della strada, con il conseguente sequestro ai fini della confisca delle costose autovetture, nonché il ritiro delle loro patenti di guida. Sono tuttora in corso indagini per analizzare i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per cercare di identificare altri partecipanti nonché esaminare i profili social riconducibili a gruppi che predispongono eventi similiper risalire agli organizzatori di questi raduni illegali.