Sicurezza
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di Pino Veri

L’AQUILA. A 42 anni, oggi 16 marzo, è morto l’avvocato Andrea Nucciarelli. La sua scomparsa ha lasciato basita la comunità aquilana. Nucciarelli è stata una persona molto gentile e disponibile con tutti. Chi vuole salutare l’avvocato, si può recare a Casa Pacini, strada statale 17 Ovest numero 100 all’Aquila (orario continuato 9-19); mercoledì 18 marzo fino alle ore 15. Lascia la moglie Alessia.
Le esequie
Il rito religioso sarà celebrato mercoledì 18 marzo alle ore 15,30 nella Chiesa di San Silvestro all’Aquila.
Il cordoglio
Il Consiglio dell’Ordine distrettuale degli Avvocati dell’Aquila: «Ci ha lasciato troppo presto il caro collega avvocato Andrea Nucciarelli. Professionista preparato, serio e sempre misurato, ha saputo esercitare la professione forense con equilibrio, competenza ed autentico spirito conciliativo. Persona buona, sensibile e generosa, gentile d’animo e nei modi. La sua perdita rappresenta un grande vuoto per la comunità forense e per tutti coloro che ne hanno apprezzato le doti morali e professionali. Gli avvocati aquilani si stringono ai familiari, con un particolare abbraccio alla moglie Alessia».
Il Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati dell'Aquila: «Carissimo Andrea, proveremo a far brillare ancora le stelle che hai saputo accendere».
Il manifesto
L’avvocato Gianluca Racano: «Addio Andrea Nucciarelli. Per ricordarlo, e per ricordare il suo impegno con il Comitato Pari Opportunità, mi piace diffondere di nuovo il manifesto, scritto da lui e firmato da tanti avvocati maschi aquilani, per una battaglia, contro la violenza di genere, che deve essere portata avanti anche e soprattutto dagli uomini: "Cosa dirti, difficile ma è compito mio farlo. Impossibile spiegarti, dove ogni ragionevole pensiero non trova giustificazione. Posso dirti, però, una cosa. Ascolta. Impara ad ascoltare la donna che hai di fronte, chiunque essa sia, se madre, figlia, sorella, moglie, amica, semplice conoscente. Impara ad ascoltare, non solo a sentirne la voce. Impara ad ascoltarla, non solo con le orecchie, ma con tutta la razionalità ed il cuore, come se stessi imparando a capire la parte più profonda di te. Ascolta, perché è da lì che partirà il tuo rispetto per lei.
Rispetta. Rispetta ogni sua decisione, come faresti con quella di un tuo caro amico, difendi le sue idee dagli attacchi del mondo esterno, come se fossero le tue. Rispetta i suoi silenzi, le sue parole, i suoi sentimenti. Le tue parole non siano mai, come le tue mani, veicolo di violenza. Perché fallirai nel rispetto verso lei e verso te. Fallirai miseramente e capirai, solo dopo, la tua più spregevole bestialità. Non sei nato per la violenza. Non cedere alla tentazione di manifestare una forza che altro non è che vigliaccheria. Vigliaccheria di non saper accettare un “no”, di non saper affrontare un dialogo e la sua forza dirompente e costruttiva. Non distruttiva. Dialoga. Perché solo usando le parole, consapevole della loro importanza e del doverle per questo scegliere con cura, capirai e sarai uomo. Guardala. Anche solo un attimo. Spogliati di quell’istinto che ti pervade e che non ti appartiene. Guardala, sapendo che anche il tono di uno sguardo può essere offensivo. Guardala con la stessa dolcezza e meraviglia che merita uno spettacolo naturale. Capisci. Capisci i suoi dubbi, le sue paure, le sue delusioni, le sue gioie. Capisci, anche se non comprendi. Condividi con lei, discretamente, le sue emozioni. Saprà ringraziarti per la tua presenza. Per la tua dolcezza. Per la tua sicurezza. Non è facile, lo ammetto. Sbaglierai. Ma non puoi permetterti di Fallire. Fallire prevaricando, fallire ferendo, sottomettendo, urlando. Uccidendo. Non puoi e non devi fallire. Perché? Perché la negazione della libertà dell’altro, in qualunque strada trovi sfogo, è solo un atto di viltà e di inumana abietta fragilità. Perché la negazione di un diritto altrui è la negazione stessa di umanità che pervade l’animo umano. E nessuna comprensione potrà raggiungerti. Non la meriteresti. Non fallire e vedrai, anche grazie ai suoi occhi, di qualunque colore essi siano e qualunque appiglio abbiano nel tuo cuore, anche se solo di passaggio, vedrai solamente vita"».