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Consorzio di Bonifica Centro: ricalcolo canoni per 50mila contribuenti dopo sentenza Tar

Presentato un programma di risanamento con l'obiettivo di raggiungere l'equilibrio finanziario in un triennio

La conferenza stampa
La conferenza stampa
di Stefano Recanati
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PESCARA. Il Consorzio di Bonifica Centro affronta una fase di riorganizzazione dopo la sentenza del TAR Abruzzo che impone il ricalcolo dei canoni consortili per oltre 50mila contribuenti. L'annuncio è arrivato durante la conferenza stampa di mercoledì 21 gennaio a Pescara, presieduta da Enisio Tocco. Che afferma: «Affronteremo il riconteggio imposto dalla sentenza del TAR con responsabilità e trasparenza cercando di contenere per quanto possibile drastiche ricadute sui nostri contribuenti per questo riteniamo necessario, stamane, alla presenza qualificata dei massimi rappresentanti delle associazioni di categoria e delle istituzioni regionali, fare chiarezza su quanto stabilito dai giudici e sulle iniziative che dovranno essere intraprese. Il Consiglio di amministrazione è e continuerà a essere dalla parte dei consorziati».

La pronuncia n. 3/2026, depositata il 5 gennaio, accoglie parzialmente il ricorso di alcuni contribuenti e impone la redistribuzione degli utili da attività economiche su tutti e cinque i centri di spesa del Consorzio, anziché solo su due come in precedenza. Le operazioni tecniche richiederanno circa tre mesi, al termine dei quali verranno comunicati eventuali conguagli. La sentenza conferma inoltre la legittimità del principio del "beneficio potenziale".

Il Consorzio ha presentato un programma di risanamento che verrà trasmesso alla Regione Abruzzo nelle prossime settimane, con l'obiettivo di raggiungere l'equilibrio finanziario entro tre anni attraverso riduzione dei costi, ammodernamento infrastrutturale e innovazione.

Numerosi gli interventi programmati: lavori sulla diga di Penne per 2,6 milioni di euro completati nel 2025, nuovi impianti in arrivo nel 2026 a Manoppello, Cugnoli e Lettomanoppello, e opere sulle reti consortili per 21 milioni di euro. Altri 27 milioni sono in fase di appalto per la sostituzione di condotte vetuste e l'efficientamento degli impianti.

Il Consorzio ha inoltre richiesto finanziamenti per 145 milioni di euro tramite il nuovo bando PNISSI, con un primo pacchetto prioritario di oltre 40 milioni. «Abbiamo ereditato una situazione complessa che richiede scelte responsabili», ha dichiarato Tocco, lanciando un appello alle istituzioni per un'azione condivisa volta allo sviluppo socioeconomico del territorio.