Controllo
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di Paolo Renzetti

PESCARA. La Fondazione Pescarabruzzo ha definito in via transattiva la complessa vertenza giudiziaria relativa al cosiddetto “caso Tercas”. Tramite un accordo con BdM Banca S.p.A., l’ente ha ottenuto un risarcimento complessivo di 3 milioni di euro. La somma è stata riconosciuta a saldo e stralcio di tutte le controversie pendenti e potenziali connesse agli investimenti in azioni effettuati prima del commissariamento dell’istituto.
Fine del contenzioso e riabilitazione reputazionale
L’intesa pone fine a una fase di incertezza durata oltre dieci anni, portando alla chiusura definitiva di tutti i rapporti controversi. Come dichiarato dal Presidente Nicola Mattoscio, “il risultato assume un rilievo fondamentale non solo economico, ma soprattutto istituzionale. L’accordo conferma infatti la correttezza della condotta gestionale tenuta dalla Fondazione Pescarabruzzo, smentendo le insinuazioni che in passato avevano messo in dubbio l’operato degli organi dell’Istituto.”
Risorse per lo sviluppo del territorio
Sotto il profilo finanziario, la transazione rappresenta un traguardo significativo che va a incrementare il patrimonio netto dell’ente, a tutela delle generazioni future. Grazie a questa chiusura tombale, la Fondazione Pescarabruzzo potrà ora concentrare ogni energia e risorsa nel rafforzare il sostegno allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio, archiviando definitivamente una delle pagine più intricate della sua storia recente.