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di Paolo Renzetti

PESCARA. La decisione del Consiglio di Stato che ha deciso per il ritorno al voto in 23 sezioni, per le elezioni amministrative di Pescara, rimescola un po’ le carte. Il sindaco Carlo Masci in questo momento preferisce non rilasciare dichiarazioni, ma lo farà domani, mercoledì 14 gennaio, nel corso di una conferenza stampa.
Ha parlato invece Carlo Costantini, candidato sindaco del centrosinistra.
«Il fatto che si torna a votare implica come presupposto il fatto che sono state annullate le elezioni. Quindi si conferma l’irregolarità del voto e si conferma di fatto l’esistenza di irregolarità gravi che io chiamo brogli - afferma Costantini -. Loro le chiamano irregolarità senza un colpevole ma poi sarà la Procura della Repubblica a capire se ci sono o non ci sono i colpevoli e poi soprattutto Masci dovrebbe chiedere scusa ai giudici del Tar di Pescara che sono stati ricoperti di improperi per la loro sentenza. Il Consiglio di Stato ha invece messo il sigillo e il bollino sulla sentenza del Tar di Pescara certificando che il processo logico e giuridico che ha ispirato questa decisione è assolutamente corretto».
«E poi - prosegue Costantini - non è una cosa che capita di frequente il fatto che in una materia così complessa il Consiglio di Stato condivida in pieno la valutazione giuridica fatta dal giudice di primo grado e in questo caso dal Tar. Quindi una disfatta da tutti i punti di vista di questa Amministrazione e il sindaco Masci deve assumersi la responsabilità di quello che é accaduto e prendersi la responsabilità di questo fallimento perché questo è un fallimento suo personale perché il progetto elettorale è stato gestito da lui in prima persona, il progetto elettorale si è rivelato fallimentare tanto che si dovrà tornare al voto e Masci dovrà chiedere scusa ai giudici del Tar e ai pescaresi perché annullare le elezioni in una città come Pescara credo abbia pochi precedenti».
Il presidente del Consiglio regionale
Sui social è intervenuto anche Lorenzo Sospiri, presidente del Consiglio regionale dell'Abruzzo: «Oggi la sentenza del Consiglio di Stato sulle elezioni comunali di Pescara - scrive -. Gli errori formali sono stai commessi da Presidenti di seggio nominati da un albo dalla Corte d’Appello. Volevamo già rivotare per evitare chiacchiere e perdite di tempo alla città. Il centro sinistra si è opposto ricorrendo per avere un annullamento totale delle elezioni, istanza respinto. Va bene andiamo a rivotare in queste 20 sezioni, d’altronde Carnevale è vicino, così che a marzo il distacco sarà ancora maggiore e del centro sinistra resterà solo il danno provocato alla città».